Bene! Manca ancora qualche piccolo ritocco ma direi che questo blog è ormai pronto per ospitare il suo primo post. Sono cosciente che il mondo non sarà un posto migliore d’oggi in poi. Semplicemente il sottoscritto ha finalmente un luogo tutto suo dove scrivere le proprie idee sui temi che più lo appassionano e che pensa riguardino anche il suo presente e futuro lavorativo. Senza dover più rompere le scatole ai suoi amici, con la speranza di trovarne altri su queste pagine con i quali confrontarsi scambiando idee e opinioni.
Basterà leggere qualche post per rendersi conto dei temi principali, come l’informazione, per esempio. Quella della carta stampata e quella online. Per chi già ci lavora o vorrebbe lavorare in questo campo, diventa oggi di primaria importanza individuare la giusta strada da seguire per uscire da una crisi che con l’economia ha a che fare solo in parte. Perché domani mattina devo andare a compare Il Corriere o la Repubblica quando la stragrande maggioranza delle notizie che andrò a leggere le ho già viste il giorno prima in Tv, ascoltate alla radio e lette su Internet? Per non parlare poi di quel tam tam digitale che sono diventati i social network, Facebook e Twitter in primis, dove la condivisione delle notizie è la parola d’ordine.
Tuttavia, il gioco ancora non è fatto. Si tratta di un processo che bisognerà seguire attentamente ed interpretare. Ecco perché il prossimo post, firmato da Marco Pratellesi e pubblicato sul suo Mediablog del Corriere.it, nonostante un po’ lungo, va letto attentamente. Dice l’autore: “Se vogliamo salvare i giornali, di carta e online, dobbiamo riscoprire la centralità del lettore”. Personalmente mi trovo assolutamente d’accordo.
Buona lettura!
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