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Il Times apre le danze: Ecco come ci pagherete

Times OnlineTutti ne parlano, molti hanno ancora dubbi, ma il Times di Londra è il primo ad aprire le danze e spiegare al mondo come intende far pagare i lettori della sua versione digitale. Niente micropagamenti ad articolo: l’opzione preferita della testata facente parte di News Corp, con proprietario Rupert Murdoch, sembra essere quella a periodo.

Times Online metterà in atto il sistema a pagamento a cominciare dalla prossima primavera. La conferma è arrivata ieri dallo stesso direttore James Harding durante il suo intervento alla conferenza di Society of Editors a Stansted, Gran Bretagna, che ha dichiarato: bisogna “riscrivere l’economia dei quotidiani”.

Harding ha detto che il Times offrirà un abbonamento di 24 ore per la versione digitale, mentre i suoi uomini stanno ancora mettendo a punto l’intero sistema dei pagamenti che sicuramente si baserà sulla formula “a tempo”. Niente micropagamenti per singoli articoli, dunque, considerati dal direttore come pericolosi: “così ti ritrovi a scrivere molto di più su Britney Spears che sullo Sri Lanka del nord”.

Parole molto dure, poi, contro la filosofia delle notizie online gratis, mettendo in ballo anche se stesso. “Abbiamo creato una cultura del gratis, e siamo assolutamente coinvolti in questo. Negli ultimi anni abbiamo parlato con grande orgoglio – credendo che la pubblicità ci avrebbe sostenuto – di visitatori unici. Questa gente faceva shopping dalle vetrate di Oxford Street, senza mai entrare nei nostri negozi”.

Secondo Harding, “storicamente i giornali hanno trattato peggio i loro migliori utenti, e meglio quelli peggiori”. “Diamo via il giornale a gente che non gliene potrebbe fregar di meno e facciamo poca attenzione a chi lo ama e lo legge ogni giorno”.

Molto probabilmente avrà ragione ma qui il problema vero è che quella “cultura del gratis” contro la quale Harding si è scagliato, si è ormai profondamente radicata nella società contemporanea. Un recente report sottolineava che il 60% dei direttori dei giornali online vorrebbe che i propri lettori pagassero, ma il 90% ancora non lo fa. Il perché di questo divario tra desiderio e realtà sta nel fatto che i signori dei media conoscono benissimo il loro pubblico.

Un’altra ricerca condotta da Forrester rivela che l’80% degli utenti è sicurissimo: se una testata introducesse un sistema a pagamento semplicemente ci non tornerebbe più. E questo spiegherebbe ancora una volta perché Google non è affatto preoccupata delle minacce di Rupert Murdoch.

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