Twitterando

Bocciato il nuovo ReTweet di Twitter: Ecco perché

ReTweetGià quello che avevo letto in giro mi era bastato per togliermi tutto l’entusiasmo sull’ultima funzione in casa Twitter, il cosiddetto ReTweet. Ieri sera il servizio di microblogging ha voluto farmi la “cortesia” di attivarlo anche sui miei profili e mi è bastata una prova per arrivare alla secca bocciatura. Ecco perché secondo me conviene ignorarlo e continuare a fare alla vecchia maniera:

Il primo No è dovuto al fatto che il nuovo ReTweet crea negli utenti, specialmente in quelli meno esperti, un certo senso di smarrimento. Vedere improvvisamente nel tuo flusso una faccia o un logo che non conosci ti fa pensare di essere entrato per sbaglio nel profilo di qualcun altro. “Di chi è quel viso? …io non ho scelto di seguirlo!”

Dopo aver realizzato, la sensazione che segue quella precedente è fastidio, quasi irritazione. Il vecchio RT è semplicemente una forma gentile usata dalle persone che segui per segnalarti qualcosa – pubblicata da terzi – che pensano possa interessarti. Puoi cliccare sul link o andare a vedere il profilo dell’utente originale, oppure puoi ignorarlo. Ma la cosa finisce lì.

Il nuovo ReTweet, invece, è molto più violento: ti sbatte nella tua “home” (un motivo ci sarà se viene chiamata “casa”!) non solo il tweet di quella terza persona, ma anche la sua foto/immagine in bella mostra. Alla pari delle altre persone che tu volontariamente hai scelto di seguire. Di chi invece ha fatto il ReTweet non rimane che il nome, scritto in piccolo sotto al messaggio, e un link.

ReTweet TwitterNell’immagine sopra potete vedere un mio ReTweet, o meglio come lo hanno visto chi ha già attiva questa funzione e come lo vedranno tutti tra pochi giorni. Magari qualcuno conosce già @Mashable e non si stupisce più di tanto, magari qualcuno lo segue anche per conto suo. Ma il problema è che chi non lo conosce si trova questo intruso in primo piano mentre la persona alla quale ha già concesso la sua fiducia, in questo caso @IndritMaraku, è rilegato in basso e in secondo piano.

Il vecchio RT voleva dire “Io, tuo amico, ti suggerisco questo”. Il nuovo ReTweet vuol dire: “Il tuo amico segue questo utente”. La differenza è netta, ma è la prima che ha fatto il successo di Twitter. Qualcuno diceva in giro che la nuova funzione permetterà di conoscere altri utenti interessanti! Non so gli altri, ma almeno per me, un utente/profilo Twitter non era di certo interessante per la foto che aveva caricato, ma per ciò che scriveva/pubblicava!

Infine, altra nota dolente è che il ReTweet non permette di modificare o commentare il messaggio, pratica molto usata tra gli utenti Twitter per dare un tocco di personalità. Una volta cliccato sul pulsante, il messaggio viene pubblicato automaticamente, uguale all’originale.

Ecco perché continuerò ad usare il vecchio sistema del RT @username. Voi, invece, quale preferite?

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