Beh, non me… anche perché è già tanto se lo fate gratis! Ma presto vi potrebbe capitare con qualche giapponese. Il partner di Twitter in Giappone (Digital Garage) dal gennaio 2010 permetterà ai suoi utenti di chiedere agli altri un compenso per accedere ai loro tweet.
Per far vedere una foto, il contenuto che si nasconde dietro un link oppure anche un semplice messaggio di testo, gli utenti di Twitter in Giappone potranno fare uso di un sistema di micropagamenti che spazia dagli abbonamenti mensili alla formula pay-per-tweet. A Twitter andrà il 30% dei guadagni.
Mentre mi chiedevo quale fosse la tipologia dei tweet per i quali uno pagherebbe, ho trovato su TechCrunch la notizia di Twitter che batteva un’altra volta ancora i media tradizionali, compresa la CNN, sull’incidente in macchina del campione mondiale del golf Tiger Woods.
MG Siegler dice di aver saputo la notizia da BNO News che inviava sul suo iPhone, grazie alle notifiche Push, il seguente tweet: “BULLETIN — REPORT: FAMED GOLFER TIGER WOODS SERIOUSLY INJURED AFTER CRASH NEAR FLORIDA HOME.” Sicuramente il messaggio non offriva tanti dettagli, ma essendo un Breaking News questo è più che normale.
Come sottolinea l’autore, “grazie a Twitter, centinaia di persone hanno saputo della notizia ben 45 minuti prima che essa comparisse su la CNN”. Velocissima anche Google che circa 10 minuti dopo la pubblicazione dei primi tweet cominciava ad offrire notizie dalle testate locali dove era successo l’incidente.
Ovvio, ci sono testate che devono fare tutte le verifiche del caso prima di dare la notizia. Ma il fatto che conta qui è che sulla vicenda c’era un rapporto della polizia locale che BNO News ha preso e pubblicato su Twitter (tramite il suo profilo @BreakingNews) assai prima di altre fonti tradizionali di informazione.
Dopo 45 minuti dal primo tweet, la CNN finalmente ha pubblicato la notizia. Dicendo questo:
(CNN) — Golfer Tiger Woods was injured in a car accident near his home, Florida officials say.
Esatto, niente di più di quanto già detto da BNO News su Twitter. Se non ci credete, guardate l’immagine sotto.
Tornando al discorso dei tweet a pagamento, se testate di fama mondiale non riescono a farsi pagare dai propri lettori, credo sarà difficilissimo convincere qualcuno di pagarti per leggere ciò che pubblichi su Twitter. Tuttavia, puntare sulla tempestività potrebbe essere un’idea.

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