“Il mondo del giornalismo è cambiato e continuerà a farlo”. Non ha dubbi Steve Forbes, CEO di Forbes Inc. che edita anche l’omonimo e celebre magazine. Con il cambiamento che i nuovi media hanno portato, scrive, “sta cambiando anche il ruolo del giornalista. Chiunque sembra essere un reporter oggigiorno.”
In un articolo dal titolo “We’re All Bloggers” scrive: “Essenzialmente, mio nonno B. C. Forbes – un immigrato scozzese senza un penny che fondò la nostra compagnia – era un blogger. Odiava l’idea di non poter usare tutto il materiale che raccoglieva” e questo lo ha portato a creare la rivista Forbes, “così da poter pubblicare tutta quella informazione”.
Nel caso di notizie come l’ammaraggio dell’aereo sul fiume Hudson “la gente che si trova sul posto sono i nostri primi reporter”. Persone comuni che twittano e che usando le fotocamere dei loro cellulari o altre tecnologie pubblicano la storia in tanti modi diversi.
“E’ un altro mondo, uno con il quale i giovani sono sicuramente più al loro agio. Ma come usiamo questi strumenti per mette tutto insieme e raggiungere i bisogni dei lettori? E’ la domanda sulla quale si interrogano molti produttori dei media, ed è la stessa che non ha ancora trovato una risposta definitiva”.
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