Un ex minatore nel Galles del sud è stato cancellato da Facebook perché sfruttando il social network è riuscito ad andare a letto con 300 donne. L’uomo, un 60enne, a quanto pare era già stato cacciato anche in precedenza ma riusciva sempre ad ingannare il sistema registrandosi con nome di donne.
Secondo la motivazione ufficiale da parte del più grande social network al mondo, “Facebook non è il posto per approcciare, è un modo per tenersi in contatto con i propri amici”.
Ma, se è così, se Facebook serve solo per non perdere i contatti con gli amici, perché tra le info chiede cosa stai cercando o addirittura le tue preferenze sessuali? Sono cose che ai miei amici o non interessano oppure che sanno già.
Poi, quale regola nei termini di utilizzo questo utente avrebbe violato? No, perché questo sembra soltanto un giudizio morale, del tutto gratuito, da parte di Facebook. Insomma che ce lo dica: ci dobbiamo fermare a 250, a 200? Qual è il limite oltre il quale per Facebook si diventa degli sporcaccioni?
A Facebook evidentemente non basta portare la pace nel mondo. Ora vuole proteggere anche tutte le donne – che a quanto pare giudica incapaci di fare liberamente delle scelte – da tutti quelli che vogliono approfittarsi di loro!
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