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Un ex minatore nel Galles del sud è stato cancellato da Facebook perché sfruttando il social network è riuscito ad andare a letto con 300 donne. L’uomo, un 60enne, a quanto pare era già stato cacciato anche in precedenza ma riusciva sempre ad ingannare il sistema registrandosi con nome di donne.
Secondo la motivazione [...]
Sky News installerà TweetDeck, la più famosa applicazione per Twitter, sui computer di tutti i suoi giornalisti entro massimo un mese. La decisione fa parte del nuovo piano che punta ad un uso maggiore dei social media nella raccolta e la diffusione delle notizie.
Già nel marzo scorso Sky News aveva nominato Ruth Barnett come responsabile per i social media, ossia una specie di “Twitter Correspondent”. Ma adesso che l’uso quotidiano dei social media come fonte di informazione cresce sempre di più, anche la famosa emittente ha dovuto adeguarsi estendendo il ruolo a tutti i suoi giornalisti.
TweetDeck, creata nel 2008, è stata la prima applicazione per Twitter a integrare i “gruppi”, un modo semplice per gestire e raggruppare vari contatti. Oltre alla possibilità di gestire diversi profili, di recente permette una integrazione anche con Facebook, MySpace e LinkedIn. Continua a leggere »
Il 2009 è stato sicuramente un anno molto importante per i social media. Facebook ha suggellato la sua supremazia raggiungendo più di 350 milioni di iscritti mentre Twitter ha fatto il boom grazie anche a molti personaggi famosi che hanno iniziato ad usarlo.
Ma quali sono stati i momenti più significativi per i social media durante gli ultimi 12 mesi? Il Los Angeles Times ha stilato la sua Top 10.
10. “Word of Web”. Mentre la gente comincia a spendere sempre più tempo in servizi come Facebook e Twitter, aumenta anche la discussione sul Web su vari prodotti e/o eventi. La parola ora non passa più soltanto da bocca in bocca ma anche via Internet. Gli esperti lo chiamano marketing “virale”.
9. Whopper Sacrifice. Facebook è stato sicuramente la piattaforma che si è prestato di più a quest’ultima frontiera del marketing e Burger King lo ha sfruttato appieno. Il gioco del “Whopper Sacrifice” chiedeva agli utenti Facebook di cancellare 10 amici in cambio di un panino gratis. Nel giro di due settimane 233.906 “amici” semplicemente scomparirono.
8. Google Wave. Per diverse settimane in molti ci siamo messi a pregare amici e non per avere un invito. Google Wave è stato sicuramente il “must have” del 2009. Quasi un capriccio da bambini, perché una volta arrivato l’invito lo abbiamo usato abbastanza poco, causa l’interfaccia un po’ difficile da capire, la sua lentezza e la poca diffusione. Una cosa è certa: l’e-mail, che doveva morire con l’avvento di Wave, è ancora vivo e sano. Continua a leggere »
I social media continuano a crescere: uno studio rivela che il 19% degli utenti di Internet ora dice di usare Twitter o un altro servizio per condividere aggiornamenti su se stessi o per vedere quelli che riguardano gli altri. Nell’aprile scorso solo l’11% affermava la stessa cosa: una forte crescita dell’8%, dunque, che conferma le aspettative di compagnie come Facebook e Twitter.
Un’altro dato certo è che Facebook, il più grande social network con più di 300 milioni di iscritti nel mondo, non è più popolato da ragazzini. L’età media dei sui utenti è ora di 33 anni, contro i 26 del maggio 2008. Mentre l’età media dei twitterer continua ad essere di 31 anni, un dato che è rimasto invariato durante tutto quest’anno.
Sarà per via di questo utente più maturo che i pubblicitari apprezzano sempre di più Facebook. Anzi, più dei giornali online, come rivela un altro studio condotto in Inghilterra da paidContent.org. Continua a leggere »
Presto nel mondo ci sarà la pace! No, non sono Gesù Cristo. L’ho letto su Facebook. O meglio, sul nuovo hub Peace.Facebook.com che il social network ha lanciato ieri per aiutare la pace nel mondo. “E come ci riuscirebbe?”, chiedereste subito voi scettici. “Costruendo la tecnologia necessaria per aiutare la gente a capirsi meglio”, no?
Già, perché “permettendo alla gente di connettersi più facilmente e condividere le proprie idee, possiamo far diminuire i conflitti nel mondo, nel breve e nel lungo termine”.
Ma secondo voi, perché il conflitto tra palestinesi e israeliani va avanti da più di 50 anni? Semplice: perché finora non avevano dove connettersi e condividere le proprie idee!!! Cioè, dire all’altro una cosa tipo: “Ciao carissimo, come stai? Vorrei tanto che tu possa crepare il prima possibile”!
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