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	<title>Indrit Maraku &#187; Facebook</title>
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		<title>Sei un Don Giovanni? A Facebook non piace questo elemento</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un ex minatore nel Galles del sud è stato cancellato da Facebook perché sfruttando il social network è riuscito ad andare a letto con 300 donne. L&#8217;uomo, un 60enne, a quanto pare era già stato cacciato anche in precedenza ma riusciva sempre ad ingannare il sistema registrandosi con nome di donne.</p> <p>Secondo la motivazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2010/07/facebook-sex.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-397" title="facebook-sex" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2010/07/facebook-sex-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a>Un ex minatore nel Galles del sud è stato cancellato da Facebook perché sfruttando il social network è riuscito ad andare a letto con 300 donne. <a href="http://qn.quotidiano.net/tecnologia/2010/07/20/359051-letto_donne.shtml" target="_blank">L&#8217;uomo, un 60enne</a>, a quanto pare era già stato cacciato anche in precedenza ma riusciva sempre ad ingannare il sistema registrandosi con nome di donne.</p>
<p>Secondo la motivazione ufficiale da parte del più grande social network al mondo, &#8220;Facebook non è il posto per approcciare, è un modo per tenersi in contatto con i propri amici&#8221;.</p>
<p>Ma, se è così, se Facebook serve solo per non perdere i contatti con gli amici, perché tra le info chiede cosa stai cercando o addirittura le tue preferenze sessuali? Sono cose che ai miei amici o non interessano oppure che sanno già.</p>
<p>Poi, quale regola nei termini di utilizzo questo utente avrebbe violato? No, perché questo sembra soltanto un giudizio morale, del tutto gratuito, da parte di Facebook. Insomma che ce lo dica: ci dobbiamo fermare a 250, a 200? Qual è il limite oltre il quale per Facebook si diventa degli sporcaccioni?</p>
<p>A Facebook evidentemente non basta <a href="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/28/facebook-peace/" target="_blank">portare la pace nel mondo</a>. Ora vuole proteggere anche tutte le donne &#8211; che a quanto pare giudica incapaci di fare liberamente delle scelte &#8211; da tutti quelli che vogliono approfittarsi di loro!</p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2010/07/23/sei-un-don-giovanni-a-facebook-non-piace-questo-elemento/"></a></div><div id="tweetbutton396" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F07%2F23%2Fsei-un-don-giovanni-a-facebook-non-piace-questo-elemento%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Sei%20un%20Don%20Giovanni%3F%20A%20Facebook%20non%20piace%20questo%20elemento%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F07%2F23%2Fsei-un-don-giovanni-a-facebook-non-piace-questo-elemento%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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		<title>Sky News ai giornalisti: Installate tutti TweetDeck</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 22:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sky News installerà TweetDeck, la più famosa applicazione per Twitter, sui computer di tutti i suoi giornalisti entro massimo un mese. La decisione fa parte del nuovo piano che punta ad un uso maggiore dei social media nella raccolta e la diffusione delle notizie.</p> <p>Già nel marzo scorso Sky News aveva nominato Ruth Barnett [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2010/01/TweetDeck.png"><img class="alignright size-medium wp-image-338" title="TweetDeck" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2010/01/TweetDeck-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a>Sky News installerà <a href="http://www.tweetdeck.com" target="_blank">TweetDeck</a>, la più famosa applicazione per <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/twitter/" target="_blank">Twitter</a>, sui computer di tutti i suoi giornalisti entro massimo un mese. La decisione fa parte del nuovo piano che punta ad un uso maggiore dei social media nella raccolta e la diffusione delle notizie.</p>
<p>Già nel marzo scorso Sky News aveva nominato Ruth Barnett come responsabile per i social media, ossia una specie di “Twitter Correspondent”. Ma adesso che l’uso quotidiano dei social media come fonte di informazione cresce sempre di più, anche la famosa emittente ha dovuto adeguarsi estendendo il ruolo a tutti i suoi giornalisti.</p>
<p>TweetDeck, creata nel 2008, è stata la prima applicazione per Twitter a integrare i “gruppi”, un modo semplice per gestire e raggruppare vari contatti. Oltre alla possibilità di gestire diversi profili, di recente permette una integrazione anche con <a href="http://facebook.com/IndritMarakuCom" target="_blank">Facebook</a>, MySpace e LinkedIn. <span id="more-337"></span></p>
<p>Le novità tuttavia non riguardano solo le applicazioni. Oltre al classico profilo di Sky News su Twitter (dove finiscono le notizie già pubblicate sul sito), poco tempo fa è stato lanciato anche uno nuovo, <a href="http://twitter.com/skynewsbreak" target="_blank">@skynewsbreak</a>, sul quale le notizie verranno rese note già prima della loro comparsa online.</p>
<p><a href="http://twitter.com/IndritMaraku" target="_blank">Twitter</a> non è sicuramente l’unico social media usato dai giornalisti di Sky, ma la sua versatilità “lo rende un must”, ha spiegato Julian March di Sky News Online al sito <a href="http://www.journalism.co.uk/2/articles/537082.php" target="_blank">Journalism.co.uk</a>. “Non ci sono così tanti utenti come su Facebook ma sono molto partecipativi e questo può essere sfruttato in tanti modi diversi”, ha detto.</p>
<p>L’integrazione del sito con Facebook Connect è nella lista delle cose da fare ma “dobbiamo stare attenti nell’attraversare troppo le piattaforme”, mette in guardia March. “La buona televisione non si fa mandando in onda buoni materiali dal Web. Dobbiamo essere consapevoli della forza di ogni singola piattaforma” e capire “in quale stiamo operando”.</p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/07/sky-news-ai-giornalisti-installate-tutti-tweetdeck/"></a></div><div id="tweetbutton337" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F01%2F07%2Fsky-news-ai-giornalisti-installate-tutti-tweetdeck%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Sky%20News%20ai%20giornalisti%3A%20Installate%20tutti%20TweetDeck%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F01%2F07%2Fsky-news-ai-giornalisti-installate-tutti-tweetdeck%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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		<title>Social Media, i 10 momenti più importanti del 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 17:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">Il 2009 è stato sicuramente un anno molto importante per i social media. Facebook ha suggellato la sua supremazia raggiungendo più di 350 milioni di iscritti mentre Twitter ha fatto il boom grazie anche a molti personaggi famosi che hanno iniziato ad usarlo. </p> <p style="margin: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><img class="alignright size-medium wp-image-334" title="L'aereo sul fiume Hudson" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2010/01/Laereo-sul-fiume-Hudson-224x300.jpg" alt="L'aereo sul fiume Hudson" width="224" height="300" />Il 2009 è stato sicuramente un anno molto importante per i social media. <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/facebook" target="_blank">Facebook</a> ha suggellato la sua supremazia raggiungendo più di 350 milioni di iscritti mentre <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/twitter" target="_blank">Twitter</a> ha fatto il boom grazie anche a molti personaggi famosi che hanno iniziato ad usarlo. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ma quali sono stati i momenti più significativi per i social media durante gli ultimi 12 mesi? Il <a href="http://latimesblogs.latimes.com/technology/2009/12/top-10-social-media-events.html" target="_blank">Los Angeles Times</a> ha stilato la sua Top 10. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>10. “Word of Web”.</strong> Mentre la gente comincia a spendere sempre più tempo in servizi come Facebook e Twitter, aumenta anche la discussione sul Web su vari prodotti e/o eventi. La parola ora non passa più soltanto da bocca in bocca ma anche via Internet. Gli esperti lo chiamano marketing “virale”.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>9. Whopper Sacrifice.</strong> Facebook è stato sicuramente la piattaforma che si è prestato di più a quest’ultima frontiera del marketing e Burger King lo ha sfruttato appieno. Il gioco del “Whopper Sacrifice” chiedeva agli utenti Facebook di cancellare 10 amici in cambio di un panino gratis. Nel giro di due settimane 233.906 “amici” semplicemente scomparirono. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>8. Google Wave.</strong> Per diverse settimane in molti ci siamo messi a pregare amici e non per avere un invito. Google Wave è stato sicuramente il “must have” del 2009. Quasi un capriccio da bambini, perché una volta arrivato l’invito lo abbiamo usato abbastanza poco, causa l’interfaccia un po’ difficile da capire, la sua lentezza e la poca diffusione. Una cosa è certa: l’e-mail, che doveva morire con l’avvento di Wave, è ancora vivo e sano. <span id="more-333"></span><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>7. Twitter e Facebook sotto attacco</strong>. Proprio quando era diventato molto importante per far circolare informazioni da tutto il mondo, specialmente dalle zone più calde, con la fine dell’estate <a href="http://twitter.com/IndritMaraku" target="_blank">Twitter</a> è andato improvvisamente giù per ore intere. E poi <a href="http://facebook.com/IndritMarakuCom" target="_blank">Facebook</a>. Poi LiveJournal. E ancora YouTube. Che stava succedendo? I maggiori siti di social network era sotto un pesantissimo attacco da parte dei pirati del Web. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>6. Ashton Kutcher vs. CNN.</strong> Più noto in quanto giovane marito di Demi Moore che per altro, Kutcher (@aplusk su Twitter) ha sfidato uno dei profili più seguiti ai tempi, quello di CNN Breaking News: se raggiungeva per primo 1 milione di follower aveva promesso di donare dei soldi contro la malaria. Grazie a qualche tattica, come <a href="http://gawker.com/5179221/demi-moores-butt-twittered" target="_blank">postare il sedere della moglie su Twitter</a>, è riuscito a vincere. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>5. Fenomeno Susan Boyle.</strong> E’ stato sicuramente uno dei migliori prodotti di quella “Word of Web” di cui si parlava prima. La 48enne scozzese un po’ bruttina ma dalla voce meravigliosa è passata nel giro di pochi giorni da una perfetta sconosciuta ad essere famosa in tutto il mondo, dopo la partecipazione allo show “Britain’s Got Talent”. Il suo video su YouTube è stato il più visualizzato dell’anno. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>4. R.I.P. Michael Jackson.</strong> Per circa un ora i grandi media hanno cercato di temporeggiare cautamente sulla morte del Re del pop. Quando la conferma è arrivata, su Twitter già si piangeva da un pezzo. La morte di uno degli artisti più grandi nella storia della musica è stato l’esempio perfetto di come le notizie importanti girino in fretta sul Web. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>3. R.I.P. &#8230;falsi!</strong> In alcuni casi è stata proprio questa velocità del Web che ha diffuso notizie false. Così, molti personaggi che NON sono morti l’anno scorso hanno letto con i propri occhi della loro prematura scomparsa. Tra questi anche George Clooney, Britney Spears ed Ellen DeGeneres.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>2. Proteste in Iran.</strong> Le violenti proteste politiche in seguito alle elezioni della scorsa estate in Iran hanno trovato tantissimi sostenitori ovunque nel mondo. Molti utenti di Twitter hanno cambiato o ritoccato l’immagine del proprio profilo con uno sfondo verde, facendosi parte di un tam-tam che ha aiutato il diffondersi della voce degli oppositori del regime. Per molto tempo Twitter è stato quasi l’unico medium dove cercare informazioni da Teheran e in molti hanno parlato di una “Twitter Revolution”.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>1. L’aereo sul fiume Hudson.</strong> Il mondo ha visto le prime <a href="http://latimesblogs.latimes.com/technology/2009/01/citizen-photo-o.html" target="_blank">immagini dell’ammaraggio di un aereo sul fiume Hudson</a> (e dei successivi soccorsi) grazie alla foto scattata con un iPhone e pubblicata su Twitter da Janis Krums. Un altro esempio di citizen journalism grazie al quale è diventato chiaro che niente può essere perso solo perché in quel momento non c’è un giornalista nei paraggi. Chiunque può essere un reporter per un momento e dare al mondo la notizia. </span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/04/social-media-i-10-momenti-piu-importanti-del-2009/"></a></div><div id="tweetbutton333" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F01%2F04%2Fsocial-media-i-10-momenti-piu-importanti-del-2009%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Social%20Media%2C%20i%2010%20momenti%20pi%C3%B9%20importanti%20del%202009%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F01%2F04%2Fsocial-media-i-10-momenti-piu-importanti-del-2009%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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		<title>L’utente Facebook ora più maturo, i pubblicitari apprezzano</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 01:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">I social media continuano a crescere: uno studio rivela che il 19% degli utenti di Internet ora dice di usare Twitter o un altro servizio per condividere aggiornamenti su se stessi o per vedere quelli che riguardano gli altri. Nell’aprile scorso solo l’11% affermava la stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><img class="alignright size-medium wp-image-268" title="Coca-Cola-Facebook" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/11/Coca-Cola-Facebook-300x214.jpg" alt="Coca-Cola-Facebook" width="300" height="214" />I social media continuano a crescere: uno <a href="http://www.guardian.co.uk/media/pda/2009/nov/03/social-media-facebook-twitter-on-rise-pew-survey" target="_blank">studio</a> rivela che il 19% degli utenti di Internet ora dice di usare Twitter o un altro servizio per condividere aggiornamenti su se stessi o per vedere quelli che riguardano gli altri. Nell’aprile scorso solo l’11% affermava la stessa cosa: una forte crescita dell’8%, dunque, che conferma le aspettative di compagnie come Facebook e <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/twitter/" target="_blank">Twitter</a>. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Un’altro dato certo è che <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/facebook/" target="_blank">Facebook</a>, il più grande social network con più di 300 milioni di iscritti nel mondo, non è più popolato da ragazzini. L’età media dei sui utenti è ora di 33 anni, contro i 26 del maggio 2008. Mentre l’età media dei twitterer continua ad essere di 31 anni, un dato che è rimasto invariato durante tutto quest’anno. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Sarà per via di questo utente più maturo che i pubblicitari apprezzano sempre di più Facebook. Anzi,<a href="http://www.guardian.co.uk/media/pda/2009/nov/03/digital-media-newspapers-ipa-advertising" target="_blank"> più dei giornali online</a>, come rivela un altro studio condotto in Inghilterra da paidContent.org. <span id="more-267"></span><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Solo il 48,7% dei pubblicitari (meno del 16,4% rispetto al 2008) è contento dei servizi del Guardian.co.uk, la più grande testata britannica online per numero di visitatori. FT.com, invece, è apprezzata dal 41,9% (-5,8%). </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ed ecco la sorpresa: Facebook e AOL si aggiudicano gli apprezzamenti di più del 60% dei pubblicitari. Riuscire a battere testate come il Guardian e il FT&#8230; scusate se è poco!</span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/04/l%e2%80%99utente-facebook-ora-piu-maturo-i-pubblicitari-apprezzano/"></a></div><div id="tweetbutton267" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F04%2Fl%25e2%2580%2599utente-facebook-ora-piu-maturo-i-pubblicitari-apprezzano%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20L%E2%80%99utente%20Facebook%20ora%20pi%C3%B9%20maturo%2C%20i%20pubblicitari%20apprezzano%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F04%2Fl%25e2%2580%2599utente-facebook-ora-piu-maturo-i-pubblicitari-apprezzano%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Facebook &amp;&#8230; sorry, Peace and Love!</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/28/facebook-peace/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 02:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
		<category><![CDATA[Peace]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Presto nel mondo ci sarà la pace! No, non sono Gesù Cristo. L&#8217;ho letto su Facebook. O meglio, sul nuovo hub Peace.Facebook.com che il social network ha lanciato ieri per aiutare la pace nel mondo. &#8220;E come ci riuscirebbe?&#8221;, chiedereste subito voi scettici. &#8220;Costruendo la tecnologia necessaria per aiutare la gente a capirsi meglio&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-239" title="facebook-peace" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/10/facebook-peace-300x185.png" alt="facebook-peace" width="300" height="185" />Presto nel mondo ci sarà la pace! No, non sono Gesù Cristo. L&#8217;ho letto su Facebook. O meglio, sul nuovo hub <a href="http://peace.facebook.com/" target="_blank">Peace.Facebook.com</a> che il social network ha lanciato ieri per aiutare la pace nel mondo. &#8220;E come ci riuscirebbe?&#8221;, chiedereste subito voi scettici. &#8220;Costruendo la tecnologia necessaria per aiutare la gente a capirsi meglio&#8221;, no?</p>
<p>Già, perché &#8220;permettendo alla gente di connettersi più facilmente e condividere le proprie idee, possiamo far diminuire i conflitti nel mondo, nel breve e nel lungo termine&#8221;.</p>
<p>Ma secondo voi, perché il conflitto tra palestinesi e israeliani va avanti da più di 50 anni? Semplice: perché finora non avevano dove connettersi e condividere le proprie idee!!! Cioè, dire all&#8217;altro una cosa tipo: <em>&#8220;Ciao carissimo, come stai? Vorrei tanto che tu possa crepare il prima possibile&#8221;!</em></p>
<p><span id="more-238"></span>Ma mica solo questo! Presto scompariranno anche i pregiudizi tra musulmani e cristiani. Ve lo giuro! Se non ci credete date un&#8217;occhiata al grafico qui sotto: ben più di 71 mila cristiani e musulmani hanno stretto amicizia su Facebook nelle ultime 24 ore. Miracolo della condivisione!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-240" title="facebook-muslim-christian" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/10/facebook-muslim-christian.png" alt="facebook-muslim-christian" width="526" height="321" />Ora, da buon albanese, sono molto contento anche del fatto che il conflitto Albania-Serbia stia per terminare: più di 8 mila connessioni in solo 24 ore sono un ottimo segnale in questo senso (grafico sotto). L&#8217;unica perplessità è che, nonostante io sia uno molto informato sulle vicende del mio Paese, sapevo che il conflitto in questione riguardasse il Kosovo, che ha avuto l&#8217;indipendenza dalla Serbia, e non l&#8217;Albania.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-241" title="facebook-albania-serbia" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/10/facebook-albania-serbia.png" alt="facebook-albania-serbia" width="529" height="319" />Comunque sia, ricordatevi sempre: Faceb&#8230; scusate di nuovo, <strong>Peace and Love!</strong></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/28/facebook-peace/"></a></div><div id="tweetbutton238" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F28%2Ffacebook-peace%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Facebook%20%26%23038%3B%26%238230%3B%20sorry%2C%20Peace%20and%20Love%21%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F28%2Ffacebook-peace%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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		<title>Facebook assume un giornalista per le Pubbliche Relazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 16:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Noyes]]></category>
		<category><![CDATA[Pubbliche Relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; vero che per ogni grande compagnia, ad un certo punto, diventa indispensabile avere qualcuno che la rappresenti al meglio nei grandi centri di potere. E a questa regola non sfugge nemmeno Facebook, la piattaforma di social network con più di 300 milioni d&#8217;iscritti nel mondo.</p> <p>Forse è anche per questo che non sorprende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-230" title="noyes" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/10/noyes.jpg" alt="noyes" width="300" height="217" />E&#8217; vero che per ogni grande compagnia, ad un certo punto, diventa indispensabile avere qualcuno che la rappresenti al meglio nei grandi centri di potere. E a questa regola non sfugge nemmeno Facebook, la piattaforma di social network con più di 300 milioni d&#8217;iscritti nel mondo.</p>
<p>Forse è anche per questo che non sorprende la notizia riportata da <a href="http://www.techcrunch.com/2009/10/26/facebook-hires-journalist-andrew-noyes-to-increase-leverage-in-washington/" target="_blank">TechCrunch</a> secondo la quale la compagnia ha deciso di assumere un&#8217;altra persona che la aiuti a gestire meglio le pubbliche relazioni nella capitale americana.</p>
<p>L&#8217;ultimo arrivato in casa Facebook si chiama <a href="http://www.andrewnoyes.net/bio.html" target="_blank">Andrew Noyes</a>, 29 anni, giornalista con un bel po&#8217; di esperienza alle spalle e ultimamente <a href="http://techdailydose.nationaljournal.com/" target="_blank">blogger</a> della National Journal. La sua assunzione è stata confermata dallo stesso Noyes sul <a href="http://twitter.com/anoyes/status/5100111680" target="_blank">suo profilo su Twitter</a>.</p>
<p><span id="more-229"></span>Barry Schnitt, responsabile del social network per le comunicazioni e le politiche pubbliche, spiega: &#8220;Mentre <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/facebook/" target="_blank">Facebook</a> continua la sua crescita, è importante per noi aumentare la capacità di spiegare ai <em>policymakers</em>, alla stampa e al pubblico come permettiamo alla gente di condividere in un ambiente più sicuro, come aiutiamo nel far diventare il mondo più connesso e come guidiamo la crescita economica.&#8221;</p>
<p>Secondo Schnitt, tra i temi dell&#8217;agenda di Noyes e di tutto l&#8217;ufficio Facebook a Washington DC c&#8217;è quello del &#8220;miglioramento della <em>cybersicurity</em> e della sicurezza online, l&#8217;aumento della protezione della privacy digitale attraverso il controllo dei dati da parte dell&#8217;utente e la protezione della libertà d&#8217;espressione&#8221;.</p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/26/facebook-assume-un-giornalista-per-le-pubbliche-relazioni/"></a></div><div id="tweetbutton229" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F26%2Ffacebook-assume-un-giornalista-per-le-pubbliche-relazioni%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Facebook%20assume%20un%20giornalista%20per%20le%20Pubbliche%20Relazioni%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F26%2Ffacebook-assume-un-giornalista-per-le-pubbliche-relazioni%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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		<title>News Feed di Facebook, tanta delusione</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 16:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[News Feed]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">Come molti ormai sapranno, Facebook ieri ha aggiunto alla home page una nuova opzione chiamata News Feed, oppure Notizie, se lo preferite in italiano. In realtà era da un po’ di tempo che si sapeva di questa novità in arrivo e c’era un certo entusiasmo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><img class="alignright size-medium wp-image-227" title="facebook_logo" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/10/facebook_logo-300x300.png" alt="facebook_logo" width="300" height="300" />Come molti ormai sapranno, Facebook ieri ha aggiunto alla home page una nuova opzione chiamata News Feed, oppure Notizie, se lo preferite in italiano. In realtà era da un po’ di tempo che si sapeva di questa novità in arrivo e c’era un certo entusiasmo in giro, pensando che il nuovo feed avrebbe risolto una volta per tutte il noioso problema dei quiz e della fuffa in genere che su Facebook non manca mai. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Bene! Dopo averci giocato per due giorni, il risultato è alquanto deludente&#8230; almeno per me. Il News Feed doveva essere una specie di “sommario delle attività più interessanti del giorno” affiancato da altre “storie” che <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/facebook/" target="_blank">Facebook</a> pensa potrebbero interessarci, basandosi sulla cronologia delle nostre interazioni, da quanti commenti o altre interazioni una pubblicazione ha ricevuto ed altri parametri ancora.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Così non lo è stato! Ripeto, almeno per me. Nel cosiddetto “il meglio dei miei amici” compaiono tanti quiz, anche se non hanno ricevuto nessun commento o altro tipo di reazione. E’ così che ieri ho visto il risultato di “Che farmaco sei?”: all’amica in questione avrei tanto voluto consigliare un quiz dal nome “Che farmaco devo prendere”. Forse le sarebbe stato più utile!</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span id="more-226"></span>Altra nota dolente sono le Fan Page. Non so come ragionano quei geni di Facebook, ma se sono diventato fan di una pagina è perché il suo contenuto mi interessa, no? Per non perdermi il materiale pubblicato da queste pagine mi tocca tornare alla fuffa di sempre del Live Feed (Notizie in Tempo-Reale). </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Facebook ha precisato che in fondo alla pagina c’è un link con le opzioni. In teoria si potrebbe aggiungere o togliere qualcosa dal News Feed. In realtà non è così. Tra quelle opzioni compaiono solo alcune pagine che non pubblicano mai niente e che per questo Facebook non le ha proprio considerate. Ovviamente, quelle pagine che per ogni link o video pubblicato ricevono minimo 10 commenti non compaiono nella lista delle cose da aggiungere al feed. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Risultato finale? Tanta delusione! A voi, invece, come sembra il nuovo News Feed?</span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/24/news-feed-di-facebook-tanta-delusione/"></a></div><div id="tweetbutton226" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F24%2Fnews-feed-di-facebook-tanta-delusione%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20News%20Feed%20di%20Facebook%2C%20tanta%20delusione%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F24%2Fnews-feed-di-facebook-tanta-delusione%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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		<title>Redazioni Facebook per cittadini digitali</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 22:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pagine]]></category>
		<category><![CDATA[Redazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Questo articolo è comparso ieri su &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;. Lo riporto qui integralmente e se non l&#8217;avete letto ve lo consiglio fortemente perché spiega come i cittadini possono usare questo strumento per informarsi e fare informazione:</p> Almeno dieci milioni di italiani sono iscritti a Facebook (di questi metà hanno meno di trent&#8217;anni). Il social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignright size-medium wp-image-213" title="Facebook Informazione Libera" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/10/Facebook-Informazione-Libera-300x177.png" alt="Facebook Informazione Libera" width="300" height="177" />Questo articolo è comparso ieri su <a href="http://www.antefatto.it" target="_blank">&#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;</a></em><em>. Lo riporto qui integralmente e se non l&#8217;avete letto ve lo consiglio fortemente perché spiega come i cittadini possono usare questo strumento per informarsi e fare informazione:</em></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Almeno dieci milioni di italiani sono iscritti a Facebook (di questi metà hanno meno di trent&#8217;anni). Il social network nasce nel 2004 come strumento di comunicazione tra studenti degli atenei americani: anche il nome “il libro delle facce” è mutuato da una pubblicazione che gli atenei Usa producono ogni anno con volti e nomi dei loro studenti. Facebook crescendo è diventato molto di più: un posto dove rimanere in contatto con gli amici e dove conoscere persone con interessi affini; ma anche un luogo dove condividere foto, video, pensieri, link e, anche&#8230; notizie.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lo scorso marzo Facebook ha operato una modifica sostanziale. Prima le “Pagine di fan” erano pagine pubbliche alle quali ci si iscriveva solo per dichiararsi fan di un cantante, di uno scrittore, di un programma televisivo. Dal nove marzo le pagine sono diventate dinamiche: i fan non sono più membri di un gruppo chiuso, con una bacheca comune sulla quale ognuno può dire la sua, diventano invece iscritti ai quali arriva ogni aggiornamento pubblicato dai gestori della pagina. Questa modifica dal carattere tecnologico, è stata subito fatta propria dagli utenti, secondo il principio che da sempre guida gli appassionati di informatica: “hand on imperative”, ovvero l&#8217;obbligo di “metterci le mani sopra”, di adattare la tecnologia ai propri scopi e ai propri bisogni.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In Italia alcuni gruppi spontanei si sono organizzati per dare vita a degli aggregatori di news, delle “redazioni facebook” spontanee ma molto agguerrite e documentate che pubblicano ogni giorno una selezione di notizie prese dai quotidiani, dai blog, dai siti internet (spesso la “linea editoriale” è quella della denuncia e dell&#8217;inchiesta). Parliamo di veri e propri fenomeni: la pagina “Informazione Libera” su Facebook ha 200&#8217;000 iscritti; “Informare per resistere” 100.000 membri; “Berlusconi chi è” 60.000; “Condividi la conoscenza”, 30.000.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Sono diventati dei cluster, degli snodi della rete: gli utenti diventano fan, poi leggono, commentano, fanno le loro segnalazioni e, soprattutto, ripubblicano sulla loro bacheca le notizie, amplificando al massimo il meccanismo del passaparola Di questa tendenza “sociale” delle pagine deve essersi accorto anche Facebook: ieri sul blog ufficiale è arrivato l&#8217;annuncio che anche i “gruppi”, finora “chiusi”, verranno aperti come le pagine di fan. “Giving Groups a Stronger Voice”: vogliamo dare una voce più forte ai gruppi, scrivono. La differenza tra gruppi e pagine è più organizzativa che tecnlogica: “i gruppi servono a promuovere collaborazioni tra membri – scrive ancora Fb &#8211; mentre le pagine rimangono il modo migliore per diffondere news ai propri fan”. Fb è diventato uno dei principali strumenti per condividere informazioni su Internet. E i cittadini digitali questa occasione non se la sono fatta sfuggire.</div>
<p>Almeno dieci milioni di italiani sono iscritti a Facebook (di questi metà hanno meno di trent&#8217;anni). Il social network nasce nel 2004 come strumento di comunicazione tra studenti degli atenei americani: anche il nome “il libro delle facce” è mutuato da una pubblicazione che gli atenei Usa producono ogni anno con volti e nomi dei loro studenti. Facebook crescendo è diventato molto di più: un posto dove rimanere in contatto con gli amici e dove conoscere persone con interessi affini; ma anche un luogo dove condividere foto, video, pensieri, link e, anche&#8230; notizie.</p>
<p><span style="background-color: #ffffff;"><span id="more-212"></span>Lo scorso marzo Facebook ha operato una modifica sostanziale. Prima le “Pagine di fan” erano pagine pubbliche alle quali ci si iscriveva solo per dichiararsi fan di un cantante, di uno scrittore, di un programma televisivo. Dal nove marzo le pagine sono diventate dinamiche: i fan non sono più membri di un gruppo chiuso, con una bacheca comune sulla quale ognuno può dire la sua, diventano invece iscritti ai quali arriva ogni aggiornamento pubblicato dai gestori della pagina. Questa modifica dal carattere tecnologico, è stata subito fatta propria dagli utenti, secondo il principio che da sempre guida gli appassionati di informatica: “hand on imperative”, ovvero l&#8217;obbligo di “metterci le mani sopra”, di adattare la tecnologia ai propri scopi e ai propri bisogni. </span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">In Italia alcuni gruppi spontanei si sono organizzati per dare vita a degli aggregatori di news, delle “redazioni facebook” spontanee ma molto agguerrite e documentate che pubblicano ogni giorno una selezione di notizie prese dai quotidiani, dai blog, dai siti internet (spesso la “linea editoriale” è quella della denuncia e dell&#8217;inchiesta). Parliamo di veri e propri fenomeni: la pagina <a href="http://www.facebook.com/pages/INFORMAZIONE-LIBERA/71253357381?ref=nf" target="_blank">“Informazione Libera”</a> su Facebook ha 200&#8217;000 iscritti; <a href="http://www.facebook.com/informareXresistere?ref=search&amp;sid=1089794825.3392857560..1" target="_blank">“Informare per resistere”</a> 100.000 membri; <a href="http://www.facebook.com/pages/BERLUSCONI-chi-e/76372150336?ref=search&amp;sid=1089794825.3817462285..1" target="_blank">“Berlusconi chi è”</a> 60.000; <a href="http://www.facebook.com/pages/CONDIVIDI-LA-CONOSCENZA/109426777441?ref=search&amp;sid=1089794825.1790519598..1" target="_blank">“Condividi la conoscenza”</a>, 30.000. </span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">Sono diventati dei cluster, degli snodi della rete: gli utenti diventano fan, poi leggono, commentano, fanno le loro segnalazioni e, soprattutto, ripubblicano sulla loro bacheca le notizie, amplificando al massimo il meccanismo del passaparola Di questa tendenza “sociale” delle pagine deve essersi accorto anche Facebook: ieri sul blog ufficiale è arrivato l&#8217;annuncio che anche i “gruppi”, finora “chiusi”, verranno aperti come le pagine di fan. “Giving Groups a Stronger Voice”: vogliamo dare una voce più forte ai gruppi, scrivono. La differenza tra gruppi e pagine è più organizzativa che tecnlogica: “i gruppi servono a promuovere collaborazioni tra membri – scrive ancora Fb &#8211; mentre le pagine rimangono il modo migliore per diffondere news ai propri fan”. Fb è diventato uno dei principali strumenti per condividere informazioni su Internet. E i cittadini digitali questa occasione non se la sono fatta sfuggire. </span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;"><em>Il Fatto Quotidiano, 21/10/2009</em></span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/22/redazioni-facebook-per-cittadini-digitali/"></a></div><div id="tweetbutton212" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F22%2Fredazioni-facebook-per-cittadini-digitali%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Redazioni%20Facebook%20per%20cittadini%20digitali%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F22%2Fredazioni-facebook-per-cittadini-digitali%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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		<title>Stampa di regime vs Facebook: parte seconda</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/16/stampa-di-regime-vs-facebook-parte-seconda/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[Feltri]]></category>
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		<category><![CDATA[Luca Russo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> di Luca Russo</p> <p>Dopo Emilio Fede, un altro “cane da guardia” di Berlusconi, tale Vittorio Feltri, si scaglia contro Facebook. Motivo? Inizio riportando il titolo di prima pagina de Il Giornale del 15 ottobre: “Il clima d&#8217;odio, VOGLIONO UCCIDERE BERLUSCONI”.</p> <p>L&#8217;articolo riporta vari fatti a supporto di questa assurda tesi, uno dei quali è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-180" title="Immagine 2" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/10/Immagine-24.png" alt="Immagine 2" width="230" height="252" /> <strong><a href="http://indritmaraku.com/ita/tag/luca-russo/" target="_blank">di Luca Russo</a></strong></p>
<p>Dopo <a href="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/14/emilio-fede-vs-facebook-istiga-alla-violenza-va-chiuso/" target="_blank">Emilio Fede</a>, un altro “cane da guardia” di Berlusconi, tale Vittorio Feltri, si scaglia contro Facebook. Motivo? Inizio riportando il titolo di prima pagina de <em><a href="http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PDF_NUM=1658" target="_blank">Il Giornale</a></em> del 15 ottobre: “Il clima d&#8217;odio, VOGLIONO UCCIDERE BERLUSCONI”.</p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">L&#8217;articolo riporta vari fatti a supporto di questa assurda tesi, uno dei quali è il seguente. Un ragazzo di 23 anni, membro della segreteria regionale dei giovani democratici di Modena, ha commentato così su <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/facebook/" target="_blank">Facebook</a> la sentenza riguardo il lodo Alfano: <em>«Ma santo cielo, possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi!»</em></span></p>
<p>Nessun dubbio sulla pesantezza del commento che Matteo Mezzadri ha pagato con le dimissioni, ma da qui a paragonarlo alle “sottovalutate” scritte sui muri negli anni &#8217;70 che hanno portato alla lotta armata come dire, ce ne corre!</p>
<p>Che siano poi state davvero le scritte sui muri a portare al delitto Moro? <span style="background-color: #ffffff;">Che in realtà Facebook non sia una copertura per i nuovi terroristi rossi e Zuckerberg il capo del movimento? Solo il tempo potrà dirlo, per ora volano tre piedi e neanche con questa grande mira. Bombe, mine, fucili e sante barbare vengono conservate per le missioni di pace. <span id="more-179"></span><br />
</span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">Tornando all&#8217;aspetto giornalistico della vicenda, Feltri sembra aver preso sul serio l&#8217;incarico da direttore del giornalino della famiglia più amata dagli italiani, anche se contribuisce ad affossare la professionalità e la credibilità della stampa nostrana. </span></p>
<p><span style="background-color: #ffffff;">Ma alla fine chi sono io per giudicare? Solo uno studentello qualunque, non il direttore di un quotidiano nazionale!!!</span></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">“Il clima d&#8217;odio, VOGLIONO UCCIDERE BERLUSCONI”.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L&#8217;articolo riporta vari fatti a supporto di questa assurda tesi, uno dei quali è il seguente.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Un ragazzo di 23 anni, membro della segreteria regionale dei giovani democratici di</div>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/16/stampa-di-regime-vs-facebook-parte-seconda/"></a></div><div id="tweetbutton179" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F16%2Fstampa-di-regime-vs-facebook-parte-seconda%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Stampa%20di%20regime%20vs%20Facebook%3A%20parte%20seconda%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F16%2Fstampa-di-regime-vs-facebook-parte-seconda%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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		<title>Emilio Fede vs. Facebook: Istiga alla violenza, va chiuso</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
		<category><![CDATA[Emilio Fede]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[TG4]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> <p>Un paio di giorni fa Emilio Fede, direttore del TG4, si è totalmente scagliato contro Facebook prendendo come spunto la morte di un 15enne che, prima di togliersi la vita, avrebbe annunciato le proprie intenzioni sul suo profilo. E a quanto pare, a Fede basta questo per affermare che Facebook è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><!--[Fast Tube]--><span id="mhNrLv5q7bQ" style="text-align:center;display:block;"><a title="Click here to watch this video!" href="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/14/emilio-fede-vs-facebook-istiga-alla-violenza-va-chiuso/#mhNrLv5q7bQ"><img src="http://i.ytimg.com/vi/mhNrLv5q7bQ/0.jpg" alt="Fast Tube" border="0" width="320" height="240" /></a></span><!--[/Fast Tube]--></p>
<p>Un paio di giorni fa Emilio Fede, direttore del TG4, si è totalmente scagliato contro Facebook prendendo come spunto la morte di un 15enne che, prima di togliersi la vita, avrebbe annunciato le proprie intenzioni sul suo profilo. E a quanto pare, a Fede basta questo per affermare che Facebook è il male. Anzi, per dirla con le sue parole, <strong>&#8220;Facebook è paranoia, è violazione della privacy, è istigazione alla violenza&#8221;.</strong></p>
<p>Facebook, ovviamente, non ha niente a che fare con le motivazioni che hanno portato questo ragazzo ad un gesto così drammatico. Mi viene da chiedere: se quell&#8217;adolescente avesse lasciato un foglio di carta, come purtroppo spesso fa chi decide di togliersi la vita, sarebbe stata colpa della carta? Per convincerci della pericolosità del social network Fede manda i suoi giornalisti ad intervistare la gente per strada e gli esperti della Polizia Postale (video sotto) che, giustamente, non potendo accusare Facebook di nulla, parlano sui pericoli della Rete in generale. Cose che ovviamente nessuno nega, ma che hanno a che vedere con la <strong>cultura digitale</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-151"></span><!--[Fast Tube]--><span id="zp10_Dx4gT8" style="text-align:center;display:block;"><a title="Click here to watch this video!" href="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/14/emilio-fede-vs-facebook-istiga-alla-violenza-va-chiuso/#zp10_Dx4gT8"><img src="http://i.ytimg.com/vi/zp10_Dx4gT8/0.jpg" alt="Fast Tube" border="0" width="320" height="240" /></a></span><!--[/Fast Tube]--></p>
<p>Se voleva essere utile alla comunità il direttore poteva prendere un esperto e spiegare come vanno settate le impostazioni sulla privacy o altro. Invece no. Lui lancia un sondaggio: <strong>Facebook, SI o NO?!!</strong> Potere dell&#8217;ignoranza e della disinformazione!</p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/14/emilio-fede-vs-facebook-istiga-alla-violenza-va-chiuso/"></a></div><div id="tweetbutton151" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F14%2Femilio-fede-vs-facebook-istiga-alla-violenza-va-chiuso%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Emilio%20Fede%20vs.%20Facebook%3A%20Istiga%20alla%20violenza%2C%20va%20chiuso%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F10%2F14%2Femilio-fede-vs-facebook-istiga-alla-violenza-va-chiuso%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

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