Twitterando

Sky News ai giornalisti: Installate tutti TweetDeck

Sky News installerà TweetDeck, la più famosa applicazione per Twitter, sui computer di tutti i suoi giornalisti entro massimo un mese. La decisione fa parte del nuovo piano che punta ad un uso maggiore dei social media nella raccolta e la diffusione delle notizie.

Già nel marzo scorso Sky News aveva nominato Ruth Barnett come responsabile per i social media, ossia una specie di “Twitter Correspondent”. Ma adesso che l’uso quotidiano dei social media come fonte di informazione cresce sempre di più, anche la famosa emittente ha dovuto adeguarsi estendendo il ruolo a tutti i suoi giornalisti.

TweetDeck, creata nel 2008, è stata la prima applicazione per Twitter a integrare i “gruppi”, un modo semplice per gestire e raggruppare vari contatti. Oltre alla possibilità di gestire diversi profili, di recente permette una integrazione anche con Facebook, MySpace e LinkedIn. Continua a leggere »

Social Media, i 10 momenti più importanti del 2009

L'aereo sul fiume HudsonIl 2009 è stato sicuramente un anno molto importante per i social media. Facebook ha suggellato la sua supremazia raggiungendo più di 350 milioni di iscritti mentre Twitter ha fatto il boom grazie anche a molti personaggi famosi che hanno iniziato ad usarlo.

Ma quali sono stati i momenti più significativi per i social media durante gli ultimi 12 mesi? Il Los Angeles Times ha stilato la sua Top 10.

10. “Word of Web”. Mentre la gente comincia a spendere sempre più tempo in servizi come Facebook e Twitter, aumenta anche la discussione sul Web su vari prodotti e/o eventi. La parola ora non passa più soltanto da bocca in bocca ma anche via Internet. Gli esperti lo chiamano marketing “virale”.

9. Whopper Sacrifice. Facebook è stato sicuramente la piattaforma che si è prestato di più a quest’ultima frontiera del marketing e Burger King lo ha sfruttato appieno. Il gioco del “Whopper Sacrifice” chiedeva agli utenti Facebook di cancellare 10 amici in cambio di un panino gratis. Nel giro di due settimane 233.906 “amici” semplicemente scomparirono.

8. Google Wave. Per diverse settimane in molti ci siamo messi a pregare amici e non per avere un invito. Google Wave è stato sicuramente il “must have” del 2009. Quasi un capriccio da bambini, perché una volta arrivato l’invito lo abbiamo usato abbastanza poco, causa l’interfaccia un po’ difficile da capire, la sua lentezza e la poca diffusione. Una cosa è certa: l’e-mail, che doveva morire con l’avvento di Wave, è ancora vivo e sano. Continua a leggere »

Facebook &... sorry, Peace and Love!

facebook-peacePresto nel mondo ci sarà la pace! No, non sono Gesù Cristo. L’ho letto su Facebook. O meglio, sul nuovo hub Peace.Facebook.com che il social network ha lanciato ieri per aiutare la pace nel mondo. “E come ci riuscirebbe?”, chiedereste subito voi scettici. “Costruendo la tecnologia necessaria per aiutare la gente a capirsi meglio”, no?

Già, perché “permettendo alla gente di connettersi più facilmente e condividere le proprie idee, possiamo far diminuire i conflitti nel mondo, nel breve e nel lungo termine”.

Ma secondo voi, perché il conflitto tra palestinesi e israeliani va avanti da più di 50 anni? Semplice: perché finora non avevano dove connettersi e condividere le proprie idee!!! Cioè, dire all’altro una cosa tipo: “Ciao carissimo, come stai? Vorrei tanto che tu possa crepare il prima possibile”!

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Anche la BBC avrà un Social Media Editor

bbcDopo il New York Times, anche la BBC ha deciso di creare un nuovo profilo all’interno del suo staff: quello di un Social Media Editor. La decisione fa parte di un piano più ampio attraverso il quale l’emittente britannica vuole aprirsi al mondo dei social media, fa sapere il Guardian.

La nuova figura, che farà parte della redazione di Londra, aiuterà l’organizzazione a imparare come esplorare meglio i social media. “Come molte altre news organisation, noi siamo solo agli inizi di qualcosa di molto eccitante”, dice Nic Newman, responsabile della BBC sui media futuri e la tecnologia. “Ci rendiamo conto che i social media giocano un ruolo molto importante e con questa nuova figura stiamo coordinando le migliori pratiche” da seguire.

Lo scorso maggio, invece, era il New York Times che affidava a Jennifer Preston il ruolo di Social Media Editor, con lo scopo di creare una maggiore integrazione tra i media tradizionali e quelli nuovi. L’estate scorsa Sky News si è spinta oltre nominando Ruth Barnett come Corrispondente Twitter: anche qui lo scopo è quello di scovare informazioni su notizie di ultim’ora.

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Il caso #JanMoir e la lezione sui Social Media

La pagina senza pubblicità

La pagina senza pubblicità

Forse nemmeno lei se la sarebbe aspettata ma ieri è diventata protagonista sia della Blogosfera che della Twittosfera. Jan Moir tiene una rubrica sul MailOnline (versione digitale del Daily Mail) e il suo ultimo articolo ha fatto arrabbiare molti lettori. Parlava di Stephen Gately, cantante gay del gruppo Boyzone, trovato morto qualche giorno fa in Spagna e già il titolo rivelava la polemica: “A strange, lonely and troubling death…”.

La giornalista non accetta la versione ufficiale che parla di morte naturale e – con tono decisamente ironico – va a guardare nella vita del cantante, parla della festa dove aveva partecipato la sera prima di morire e allude all’uso di sostanze stupefacenti. Parole forti che non risparmiano nemmeno l’unione civile tra Gately e il suo compagno. Ma i lettori non ci stanno e da lì a poco parte la protesta sui social media.

Su Facebook è stato creato un gruppo che chiede al MailOnline di ritirare l’articolo, accusato di essere omofobico e pieno di odio. Il gruppo inoltre riporta la lista degli inserzionisti ai quali chiede di ritirare le loro pubblicità dalla pagina dell’articolo. Il tam tam cominciato su Facebook passa anche su Twitter e in pochi minuti il tag #JanMoir scala i Trending Topics per arrivare al secondo posto. Ad un certo punto avviene la sorpresa: MailOnline toglie la pubblicità dalla pagina. Spariscono il banner principale in alto, quello verticale a sinistra e il quadrato sulla colonna destra. Continua a leggere »