<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Indrit Maraku &#187; Twitter</title>
	<atom:link href="http://www.indritmaraku.com/ita/category/twitter/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.indritmaraku.com/ita</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Jul 2011 16:18:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Nuovi media, vecchie abitudini</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2011/04/12/nuovi-media-vecchie-abitudini/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2011/04/12/nuovi-media-vecchie-abitudini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 16:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi Media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[The Daily]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=447</guid>
		<description><![CDATA[<p>NiemanLab ha studiato di recente tutti i tweet inviati dall&#8217;interno de The Daily, il giornale di Rupert Murdoch disponibile solo per iPad, specialmente per quel che riguarda l&#8217;arco della giornata. I dati che emergono sono abbastanza sorprendenti, in particolare se paragonati con i tweet inviati da tutti gli altri dispositivi Twitter (per desktop e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2011/04/the_daily_murdoch-300x290.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-448" title="the_daily_murdoch-300x290" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2011/04/the_daily_murdoch-300x290-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.niemanlab.org/2011/04/more-data-on-the-daily-whats-prime-time-for-ipad-use-and-which-stories-get-tweeted-the-most/" target="_blank">NiemanLab</a> ha studiato di recente tutti i tweet inviati dall&#8217;interno de The Daily, il giornale di Rupert Murdoch disponibile solo per iPad, specialmente per quel che riguarda l&#8217;arco della giornata. I dati che emergono sono abbastanza sorprendenti, in particolare se paragonati con i tweet inviati da tutti gli altri dispositivi Twitter (per desktop e cellulari), compresa la pagina web della piattaforma.</p>
<p>Nella tabella sotto, il grafico blu rappresenta i tweet inviati dall&#8217;applicazione del Daily, mentre quello verde tutto il resto dei tweet, durante le 24 ore (Eastern time). I tweet inviati dall&#8217;iPad raggiungono due picchi durante la giornata: uno la mattina presto dalle 7:00 alle 8:00 e l&#8217;altro la sera dalle 8:00 alle 10:00. L&#8217;attività su Twitter di chi non usa l&#8217;applicazione del giornale, invece, segue tutto un altro trend che in pratica coincide con la giornata lavorativa dove la frequenza più alta di aggiornamenti e condivisione si raggiunge dalle nove della mattina alle cinque del pomeriggio.</p>
<p><a href="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2011/04/thedaily-hoursofuse.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-449" title="thedaily-hoursofuse" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2011/04/thedaily-hoursofuse.png" alt="" width="500" height="254" /></a></p>
<p>A giudicare da questi dati, la lettura del Daily da parte del suo pubblico assomiglia tremendamente a quella del giornale cartaceo; ossia, la mattina prima di andare a lavoro e la sera dopo essere tornati a casa. E questo stupisce non poco se si pensa che il supporto del Daily è l&#8217;iPad, il più &#8220;mobile&#8221; dopo il cellulare.</p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2011/04/12/nuovi-media-vecchie-abitudini/"></a></div><div id="tweetbutton447" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2011%2F04%2F12%2Fnuovi-media-vecchie-abitudini%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Nuovi%20media%2C%20vecchie%20abitudini%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2011%2F04%2F12%2Fnuovi-media-vecchie-abitudini%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Non ci sono altri articoli simili.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2011/04/12/nuovi-media-vecchie-abitudini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sky News ai giornalisti: Installate tutti TweetDeck</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/07/sky-news-ai-giornalisti-installate-tutti-tweetdeck/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/07/sky-news-ai-giornalisti-installate-tutti-tweetdeck/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 22:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Sky News]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[TweetDeck]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=337</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sky News installerà TweetDeck, la più famosa applicazione per Twitter, sui computer di tutti i suoi giornalisti entro massimo un mese. La decisione fa parte del nuovo piano che punta ad un uso maggiore dei social media nella raccolta e la diffusione delle notizie.</p> <p>Già nel marzo scorso Sky News aveva nominato Ruth Barnett [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2010/01/TweetDeck.png"><img class="alignright size-medium wp-image-338" title="TweetDeck" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2010/01/TweetDeck-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a>Sky News installerà <a href="http://www.tweetdeck.com" target="_blank">TweetDeck</a>, la più famosa applicazione per <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/twitter/" target="_blank">Twitter</a>, sui computer di tutti i suoi giornalisti entro massimo un mese. La decisione fa parte del nuovo piano che punta ad un uso maggiore dei social media nella raccolta e la diffusione delle notizie.</p>
<p>Già nel marzo scorso Sky News aveva nominato Ruth Barnett come responsabile per i social media, ossia una specie di “Twitter Correspondent”. Ma adesso che l’uso quotidiano dei social media come fonte di informazione cresce sempre di più, anche la famosa emittente ha dovuto adeguarsi estendendo il ruolo a tutti i suoi giornalisti.</p>
<p>TweetDeck, creata nel 2008, è stata la prima applicazione per Twitter a integrare i “gruppi”, un modo semplice per gestire e raggruppare vari contatti. Oltre alla possibilità di gestire diversi profili, di recente permette una integrazione anche con <a href="http://facebook.com/IndritMarakuCom" target="_blank">Facebook</a>, MySpace e LinkedIn. <span id="more-337"></span></p>
<p>Le novità tuttavia non riguardano solo le applicazioni. Oltre al classico profilo di Sky News su Twitter (dove finiscono le notizie già pubblicate sul sito), poco tempo fa è stato lanciato anche uno nuovo, <a href="http://twitter.com/skynewsbreak" target="_blank">@skynewsbreak</a>, sul quale le notizie verranno rese note già prima della loro comparsa online.</p>
<p><a href="http://twitter.com/IndritMaraku" target="_blank">Twitter</a> non è sicuramente l’unico social media usato dai giornalisti di Sky, ma la sua versatilità “lo rende un must”, ha spiegato Julian March di Sky News Online al sito <a href="http://www.journalism.co.uk/2/articles/537082.php" target="_blank">Journalism.co.uk</a>. “Non ci sono così tanti utenti come su Facebook ma sono molto partecipativi e questo può essere sfruttato in tanti modi diversi”, ha detto.</p>
<p>L’integrazione del sito con Facebook Connect è nella lista delle cose da fare ma “dobbiamo stare attenti nell’attraversare troppo le piattaforme”, mette in guardia March. “La buona televisione non si fa mandando in onda buoni materiali dal Web. Dobbiamo essere consapevoli della forza di ogni singola piattaforma” e capire “in quale stiamo operando”.</p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/07/sky-news-ai-giornalisti-installate-tutti-tweetdeck/"></a></div><div id="tweetbutton337" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F01%2F07%2Fsky-news-ai-giornalisti-installate-tutti-tweetdeck%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Sky%20News%20ai%20giornalisti%3A%20Installate%20tutti%20TweetDeck%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F01%2F07%2Fsky-news-ai-giornalisti-installate-tutti-tweetdeck%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Non ci sono altri articoli simili.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/07/sky-news-ai-giornalisti-installate-tutti-tweetdeck/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Social Media, i 10 momenti più importanti del 2009</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/04/social-media-i-10-momenti-piu-importanti-del-2009/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/04/social-media-i-10-momenti-piu-importanti-del-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 17:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Google Wave]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[Susan Boyle]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=333</guid>
		<description><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">Il 2009 è stato sicuramente un anno molto importante per i social media. Facebook ha suggellato la sua supremazia raggiungendo più di 350 milioni di iscritti mentre Twitter ha fatto il boom grazie anche a molti personaggi famosi che hanno iniziato ad usarlo. </p> <p style="margin: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><img class="alignright size-medium wp-image-334" title="L'aereo sul fiume Hudson" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2010/01/Laereo-sul-fiume-Hudson-224x300.jpg" alt="L'aereo sul fiume Hudson" width="224" height="300" />Il 2009 è stato sicuramente un anno molto importante per i social media. <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/facebook" target="_blank">Facebook</a> ha suggellato la sua supremazia raggiungendo più di 350 milioni di iscritti mentre <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/twitter" target="_blank">Twitter</a> ha fatto il boom grazie anche a molti personaggi famosi che hanno iniziato ad usarlo. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ma quali sono stati i momenti più significativi per i social media durante gli ultimi 12 mesi? Il <a href="http://latimesblogs.latimes.com/technology/2009/12/top-10-social-media-events.html" target="_blank">Los Angeles Times</a> ha stilato la sua Top 10. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>10. “Word of Web”.</strong> Mentre la gente comincia a spendere sempre più tempo in servizi come Facebook e Twitter, aumenta anche la discussione sul Web su vari prodotti e/o eventi. La parola ora non passa più soltanto da bocca in bocca ma anche via Internet. Gli esperti lo chiamano marketing “virale”.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>9. Whopper Sacrifice.</strong> Facebook è stato sicuramente la piattaforma che si è prestato di più a quest’ultima frontiera del marketing e Burger King lo ha sfruttato appieno. Il gioco del “Whopper Sacrifice” chiedeva agli utenti Facebook di cancellare 10 amici in cambio di un panino gratis. Nel giro di due settimane 233.906 “amici” semplicemente scomparirono. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>8. Google Wave.</strong> Per diverse settimane in molti ci siamo messi a pregare amici e non per avere un invito. Google Wave è stato sicuramente il “must have” del 2009. Quasi un capriccio da bambini, perché una volta arrivato l’invito lo abbiamo usato abbastanza poco, causa l’interfaccia un po’ difficile da capire, la sua lentezza e la poca diffusione. Una cosa è certa: l’e-mail, che doveva morire con l’avvento di Wave, è ancora vivo e sano. <span id="more-333"></span><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>7. Twitter e Facebook sotto attacco</strong>. Proprio quando era diventato molto importante per far circolare informazioni da tutto il mondo, specialmente dalle zone più calde, con la fine dell’estate <a href="http://twitter.com/IndritMaraku" target="_blank">Twitter</a> è andato improvvisamente giù per ore intere. E poi <a href="http://facebook.com/IndritMarakuCom" target="_blank">Facebook</a>. Poi LiveJournal. E ancora YouTube. Che stava succedendo? I maggiori siti di social network era sotto un pesantissimo attacco da parte dei pirati del Web. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>6. Ashton Kutcher vs. CNN.</strong> Più noto in quanto giovane marito di Demi Moore che per altro, Kutcher (@aplusk su Twitter) ha sfidato uno dei profili più seguiti ai tempi, quello di CNN Breaking News: se raggiungeva per primo 1 milione di follower aveva promesso di donare dei soldi contro la malaria. Grazie a qualche tattica, come <a href="http://gawker.com/5179221/demi-moores-butt-twittered" target="_blank">postare il sedere della moglie su Twitter</a>, è riuscito a vincere. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>5. Fenomeno Susan Boyle.</strong> E’ stato sicuramente uno dei migliori prodotti di quella “Word of Web” di cui si parlava prima. La 48enne scozzese un po’ bruttina ma dalla voce meravigliosa è passata nel giro di pochi giorni da una perfetta sconosciuta ad essere famosa in tutto il mondo, dopo la partecipazione allo show “Britain’s Got Talent”. Il suo video su YouTube è stato il più visualizzato dell’anno. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>4. R.I.P. Michael Jackson.</strong> Per circa un ora i grandi media hanno cercato di temporeggiare cautamente sulla morte del Re del pop. Quando la conferma è arrivata, su Twitter già si piangeva da un pezzo. La morte di uno degli artisti più grandi nella storia della musica è stato l’esempio perfetto di come le notizie importanti girino in fretta sul Web. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>3. R.I.P. &#8230;falsi!</strong> In alcuni casi è stata proprio questa velocità del Web che ha diffuso notizie false. Così, molti personaggi che NON sono morti l’anno scorso hanno letto con i propri occhi della loro prematura scomparsa. Tra questi anche George Clooney, Britney Spears ed Ellen DeGeneres.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>2. Proteste in Iran.</strong> Le violenti proteste politiche in seguito alle elezioni della scorsa estate in Iran hanno trovato tantissimi sostenitori ovunque nel mondo. Molti utenti di Twitter hanno cambiato o ritoccato l’immagine del proprio profilo con uno sfondo verde, facendosi parte di un tam-tam che ha aiutato il diffondersi della voce degli oppositori del regime. Per molto tempo Twitter è stato quasi l’unico medium dove cercare informazioni da Teheran e in molti hanno parlato di una “Twitter Revolution”.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><strong>1. L’aereo sul fiume Hudson.</strong> Il mondo ha visto le prime <a href="http://latimesblogs.latimes.com/technology/2009/01/citizen-photo-o.html" target="_blank">immagini dell’ammaraggio di un aereo sul fiume Hudson</a> (e dei successivi soccorsi) grazie alla foto scattata con un iPhone e pubblicata su Twitter da Janis Krums. Un altro esempio di citizen journalism grazie al quale è diventato chiaro che niente può essere perso solo perché in quel momento non c’è un giornalista nei paraggi. Chiunque può essere un reporter per un momento e dare al mondo la notizia. </span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/04/social-media-i-10-momenti-piu-importanti-del-2009/"></a></div><div id="tweetbutton333" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F01%2F04%2Fsocial-media-i-10-momenti-piu-importanti-del-2009%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Social%20Media%2C%20i%2010%20momenti%20pi%C3%B9%20importanti%20del%202009%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2010%2F01%2F04%2Fsocial-media-i-10-momenti-piu-importanti-del-2009%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Articoli simili:<ol><li><a href='http://www.indritmaraku.com/ita/2011/04/12/nuovi-media-vecchie-abitudini/' rel='bookmark' title='Nuovi media, vecchie abitudini'>Nuovi media, vecchie abitudini</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2010/01/04/social-media-i-10-momenti-piu-importanti-del-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco i media che usano di più Twitter al mondo</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/12/26/ecco-i-media-che-usano-di-piu-twitter-al-mondo/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/12/26/ecco-i-media-che-usano-di-piu-twitter-al-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 16:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Classifica]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=330</guid>
		<description><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">Ormai quasi tutte le più importanti redazioni hanno minimo un profilo anche su Twitter. Ma chi sono quelle che sfruttano di più il servizio di microblogging per raggiungere il proprio pubblico? Tecnolog ha fatto una classifica dove al primo posto si trova Fox News, seguita da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><img class="alignright size-medium wp-image-331" title="Media Twitter" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/12/Media-Twitter-300x183.png" alt="Media Twitter" width="300" height="183" />Ormai quasi tutte le più importanti redazioni hanno minimo un profilo anche su Twitter. Ma chi sono quelle che sfruttano di più il servizio di microblogging per raggiungere il proprio pubblico? <a href="http://teqnolog.wordpress.com/2009/12/24/the-worlds-top-tweeters-might-surprise-you/" target="_blank">Tecnolog</a> ha fatto una classifica dove al primo posto si trova Fox News, seguita da Huffington Post Politics e BBC News. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Interessante notare anche come BBC Brasil (al 7° posto) usi Twitter più della autorevolissima agenzia stampa Reuters (ottava) e più di Mashable (il più famoso blog sui social media, 17esimo in classifica). </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Tuttavia, come fa notare anche Tecnolog, mettendo insieme i due profili del Huffington Post che si trovano nelle prime 10 posizioni, il famoso blog americano che si occupa di politica e attualità batterebbe ogni record per numero di tweet pubblicati, ossia 157939. <span id="more-330"></span><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">I tre profili della BBC messi insieme, invece, darebbero alla British Broadcasting Corporation il secondo posto con 141660 tweet. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ecco la <strong>Top 25</strong>:</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="font: 12.0px Lucida Grande; letter-spacing: 0.0px color;"><span style="white-space: pre;"> </span></span><span style="letter-spacing: 0.0px;">1.<span style="white-space: pre;"> </span>141,303 Fox News</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>2.<span style="white-space: pre;"> </span>130,262 HuffPost Politics</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>3.<span style="white-space: pre;"> </span>60,305 BBC News</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>4.<span style="white-space: pre;"> </span>55,381 Australian Broadcasting Corp.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>5.<span style="white-space: pre;"> </span>48,421 BBCWorld</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>6.<span style="white-space: pre;"> </span>40,156 NYT</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>7.<span style="white-space: pre;"> </span>32,934 BBC Brasil</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>8.<span style="white-space: pre;"> </span>29,918 Reuters</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>9.<span style="white-space: pre;"> </span>29,464 Breaking News</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>10.<span style="white-space: pre;"> </span>27,677 Huffington Post</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>11.<span style="white-space: pre;"> </span>25,980 Guardian News</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>12.<span style="white-space: pre;"> </span>24,882 Ars Technica</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>13.<span style="white-space: pre;"> </span>23,429 ESPN</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>14.<span style="white-space: pre;"> </span>23,031 Drudge Report</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>15.<span style="white-space: pre;"> </span>22,198 TechGlance</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>16.<span style="white-space: pre;"> </span>20,964 TweetMeme</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>17.<span style="white-space: pre;"> </span>20,741 Mashable</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>18.<span style="white-space: pre;"> </span>20,019 Al Jazeera English</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>19.<span style="white-space: pre;"> </span>19,095 Engadget</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>20.<span style="white-space: pre;"> </span>18,190 BrandRepublic</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>21.<span style="white-space: pre;"> </span>17,363 BreakingNewz</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>22.<span style="white-space: pre;"> </span>17,249 NYTimesArts</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>23.<span style="white-space: pre;"> </span>16,056 ProBlogger</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>24.<span style="white-space: pre;"> </span>16,948 TMZ</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 3.0px 36.0px; text-align: justify; text-indent: -36.0px; line-height: 21.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span style="white-space: pre;"> </span>25.<span style="white-space: pre;"> </span>16,172 BoingBoing</span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/12/26/ecco-i-media-che-usano-di-piu-twitter-al-mondo/"></a></div><div id="tweetbutton330" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F12%2F26%2Fecco-i-media-che-usano-di-piu-twitter-al-mondo%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Ecco%20i%20media%20che%20usano%20di%20pi%C3%B9%20Twitter%20al%20mondo%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F12%2F26%2Fecco-i-media-che-usano-di-piu-twitter-al-mondo%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Articoli simili:<ol><li><a href='http://www.indritmaraku.com/ita/2011/04/12/nuovi-media-vecchie-abitudini/' rel='bookmark' title='Nuovi media, vecchie abitudini'>Nuovi media, vecchie abitudini</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/12/26/ecco-i-media-che-usano-di-piu-twitter-al-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pagami se vuoi leggere i miei tweet</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/28/pagami-se-vuoi-leggere-i-miei-tweet/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/28/pagami-se-vuoi-leggere-i-miei-tweet/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 01:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi Media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[BNO News]]></category>
		<category><![CDATA[CNN]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[micropagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tiger Woods]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=315</guid>
		<description><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">Beh, non me&#8230; anche perché è già tanto se lo fate gratis! Ma presto vi potrebbe capitare con qualche giapponese. Il partner di Twitter in Giappone (Digital Garage) dal gennaio 2010 permetterà ai suoi utenti di chiedere agli altri un compenso per accedere ai loro tweet. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><img class="alignright size-medium wp-image-316" title="Twitter - BNO News - Tiger Woods" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/11/Twitter-BNO-News-Tiger-Woods-300x137.png" alt="Twitter - BNO News - Tiger Woods" width="300" height="137" />Beh, non me&#8230; anche perché è già tanto se lo fate gratis! Ma presto vi potrebbe capitare con qualche giapponese. Il partner di Twitter in Giappone (<a href="http://www.garage.co.jp/en/" target="_blank">Digital Garage</a>) dal gennaio 2010 permetterà ai suoi utenti di chiedere agli altri un compenso per accedere ai loro tweet. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Per far vedere una foto, il contenuto che si nasconde dietro un link oppure anche un semplice messaggio di testo, gli utenti di Twitter in Giappone potranno fare uso di un sistema di micropagamenti che spazia dagli abbonamenti mensili alla <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/twitter_japan_paid_accounts_launch_in_january_2010.php" target="_blank">formula pay-per-tweet</a>. A Twitter andrà il 30% dei guadagni. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Mentre mi chiedevo quale fosse la tipologia dei tweet per i quali uno pagherebbe, ho trovato su TechCrunch la notizia di <a href="http://www.techcrunch.com/2009/11/27/internet-twitter-tiger-woods/" target="_blank">Twitter che batteva un’altra volta ancora i media tradizionali</a>, compresa la CNN, sull’incidente in macchina del campione mondiale del golf Tiger Woods. <span id="more-315"></span><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">MG Siegler dice di aver saputo la notizia da BNO News che inviava sul suo iPhone, grazie alle notifiche Push, il seguente tweet: <a href="http://twitter.com/BreakingNews/status/6120218429" target="_blank">“BULLETIN &#8212; REPORT: FAMED GOLFER TIGER WOODS SERIOUSLY INJURED AFTER CRASH NEAR FLORIDA HOME.”</a> Sicuramente il messaggio non offriva tanti dettagli, ma essendo un Breaking News questo è più che normale. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Come sottolinea l’autore, “grazie a <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/twitter/" target="_blank">Twitter</a>, centinaia di persone hanno saputo della notizia ben 45 minuti prima che essa comparisse su la CNN”. Velocissima anche Google che circa 10 minuti dopo la pubblicazione dei primi tweet cominciava ad offrire notizie dalle testate locali dove era successo l’incidente. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ovvio, ci sono testate che devono fare tutte le verifiche del caso prima di dare la notizia. Ma il fatto che conta qui è che sulla vicenda c’era un rapporto della polizia locale che BNO News ha preso e pubblicato su Twitter (tramite il suo profilo <a href="http://twitter.com/BreakingNews" target="_blank">@BreakingNews</a>) assai prima di altre fonti tradizionali di informazione. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Dopo 45 minuti dal primo tweet, la CNN finalmente ha pubblicato la notizia. Dicendo questo: </span></p>
<blockquote>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; color: #1a1a1a;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">(CNN) — Golfer Tiger Woods was injured in a car accident near his home, Florida officials say.</span></p>
</blockquote>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Esatto, niente di più di quanto già detto da BNO News su Twitter. Se non ci credete, guardate l’immagine sotto.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Tornando al discorso dei tweet a pagamento, se testate di fama mondiale non riescono a farsi pagare dai propri lettori, credo sarà difficilissimo convincere qualcuno di pagarti per leggere ciò che pubblichi su Twitter. Tuttavia, puntare sulla tempestività potrebbe essere un’idea.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 13.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-317" title="CNN Tiger Woods" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/11/CNN-Tiger-Woods.png" alt="CNN Tiger Woods" width="630" height="447" /><br />
</span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/28/pagami-se-vuoi-leggere-i-miei-tweet/"></a></div><div id="tweetbutton315" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F28%2Fpagami-se-vuoi-leggere-i-miei-tweet%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Pagami%20se%20vuoi%20leggere%20i%20miei%20tweet%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F28%2Fpagami-se-vuoi-leggere-i-miei-tweet%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Articoli simili:<ol><li><a href='http://www.indritmaraku.com/ita/2011/04/12/nuovi-media-vecchie-abitudini/' rel='bookmark' title='Nuovi media, vecchie abitudini'>Nuovi media, vecchie abitudini</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/28/pagami-se-vuoi-leggere-i-miei-tweet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Twitter non interessa più cosa tu stia facendo</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/20/a-twitter-non-interessa-piu-cosa-tu-stia-facendo/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/20/a-twitter-non-interessa-piu-cosa-tu-stia-facendo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 04:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Status Update]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=303</guid>
		<description><![CDATA[<p>Basta! Tutti voi egocentrici che siete la fuori dovete sapere che a Twitter non interessa più cosa voi stiate facendo! Perciò, basta con le notizie in tempo reale dal bagno sulla consistenza dei vostri escrementi e dopo che avete fatto sesso meglio accendetevi una sigaretta invece di twittare le posizioni applicate&#8230;</p> <p>Ok, ok, stavo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-304" title="Twitter - What's Happening" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/11/Twitter-Whats-Happening-300x150.png" alt="Twitter - What's Happening" width="300" height="150" />Basta! Tutti voi egocentrici che siete la fuori dovete sapere che a Twitter non interessa più cosa voi stiate facendo! Perciò, basta con le notizie in tempo reale dal bagno sulla consistenza dei vostri escrementi e dopo che avete fatto sesso meglio accendetevi una sigaretta invece di twittare le posizioni applicate&#8230;</p>
<p>Ok, ok, stavo scherzando! Però una cosa è vera: Twitter ha smesso di porvi la sua classica domanda &#8220;What are you doing?&#8221; e l&#8217;ha sostituita con la più coerente &#8220;What&#8217;s happening?&#8221;.</p>
<p>All&#8217;inizio Twitter era stato pensato come un modo semplice e veloce per rimane in contatto, attraverso lo scambio di brevi e frequenti messaggi, rispondendo alla domanda &#8220;Cosa stai facendo?&#8221;. Ma diversamente da Facebook, dove prima di stringere una amicizia entrambi gli utenti devono dare il loro Ok, Twitter ha presentato una nuova idea dalla natura più aperta, quella del &#8220;follower&#8221;. <span id="more-303"></span></p>
<p>Proprio questa natura di Twitter ha fatto in modo che gli utenti lo usassero non solo per scambiare informazioni personali ma anche per <a href="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/28/bay-bridge-twitter-batte-ancora-i-media-tradizionali/" target="_blank">condividere notizie</a>, scambiarsi link e informazioni di ogni genere, perfino organizzare eventi. Un&#8217;apertura che ha trasformato il servizio in un <a href="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/05/liste-twitter-i-giornalisti-real-time-della-tua-redazione/" target="_blank">&#8220;nuovo network informativo&#8221;</a>, come spiega Twitter sul proprio blog, al quale la domanda &#8220;Cosa stai facendo?&#8221; stava ormai stretta.</p>
<p>Giustamente, Twitter crede che questa modifica non cambierà il modo di usare la piattaforma da parte degli utenti, &#8220;ma forse sarà un po&#8217; più facile spiegarlo a tuo padre&#8221;.</p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/20/a-twitter-non-interessa-piu-cosa-tu-stia-facendo/"></a></div><div id="tweetbutton303" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F20%2Fa-twitter-non-interessa-piu-cosa-tu-stia-facendo%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20A%20Twitter%20non%20interessa%20pi%C3%B9%20cosa%20tu%20stia%20facendo%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F20%2Fa-twitter-non-interessa-piu-cosa-tu-stia-facendo%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Non ci sono altri articoli simili.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/20/a-twitter-non-interessa-piu-cosa-tu-stia-facendo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bocciato il nuovo ReTweet di Twitter: Ecco perché</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/19/bocciato-il-nuovo-retweet-di-twitter-ecco-perche/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/19/bocciato-il-nuovo-retweet-di-twitter-ecco-perche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 02:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[ReTweet]]></category>
		<category><![CDATA[RT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=297</guid>
		<description><![CDATA[<p>Già quello che avevo letto in giro mi era bastato per togliermi tutto l&#8217;entusiasmo sull&#8217;ultima funzione in casa Twitter, il cosiddetto ReTweet. Ieri sera il servizio di microblogging ha voluto farmi la &#8220;cortesia&#8221; di attivarlo anche sui miei profili e mi è bastata una prova per arrivare alla secca bocciatura. Ecco perché secondo me conviene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-299" title="ReTweet" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/11/ReTweet-300x121.png" alt="ReTweet" width="300" height="121" />Già quello che avevo letto in giro mi era bastato per togliermi tutto l&#8217;entusiasmo sull&#8217;ultima funzione in casa <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/twitter/" target="_blank">Twitter</a>, il cosiddetto ReTweet. Ieri sera il servizio di microblogging ha voluto farmi la &#8220;cortesia&#8221; di attivarlo anche sui miei profili e mi è bastata una prova per arrivare alla secca bocciatura. Ecco perché secondo me conviene ignorarlo e continuare a fare alla vecchia maniera:</p>
<p>Il primo No è dovuto al fatto che il nuovo ReTweet crea negli utenti, specialmente in quelli meno esperti, un certo senso di smarrimento. Vedere improvvisamente nel tuo flusso una faccia o un logo che non conosci ti fa pensare di essere entrato per sbaglio nel profilo di qualcun altro. <em>&#8220;Di chi è quel viso? &#8230;io non ho scelto di seguirlo!&#8221;</em></p>
<p><span id="more-297"></span>Dopo aver realizzato, la sensazione che segue quella precedente è fastidio, quasi irritazione. Il vecchio RT è semplicemente una forma gentile usata dalle persone che segui per segnalarti qualcosa &#8211; pubblicata da terzi &#8211; che pensano possa interessarti. Puoi cliccare sul link o andare a vedere il profilo dell&#8217;utente originale, oppure puoi ignorarlo. Ma la cosa finisce lì.</p>
<p>Il nuovo ReTweet, invece, è molto più violento: ti sbatte nella tua &#8220;home&#8221; (un motivo ci sarà se viene chiamata &#8220;casa&#8221;!) non solo il tweet di quella terza persona, ma anche la sua foto/immagine in bella mostra. Alla pari delle altre persone che tu volontariamente hai scelto di seguire. Di chi invece ha fatto il ReTweet non rimane che il nome, scritto in piccolo sotto al messaggio, e un link.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-298" title="ReTweet Twitter" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/11/ReTweet-Twitter.png" alt="ReTweet Twitter" width="474" height="100" />Nell&#8217;immagine sopra potete vedere un mio ReTweet, o meglio come lo hanno visto chi ha già attiva questa funzione e come lo vedranno tutti tra pochi giorni. Magari qualcuno conosce già <a href="http://twitter.com/mashable" target="_blank">@Mashable</a> e non si stupisce più di tanto, magari qualcuno lo segue anche per conto suo. Ma il problema è che chi non lo conosce si trova questo intruso in primo piano mentre la persona alla quale ha già concesso la sua fiducia, in questo caso <a href="http://twitter.com/IndritMaraku" target="_blank">@IndritMaraku</a>, è rilegato in basso e in secondo piano.</p>
<p>Il vecchio RT voleva dire <em>&#8220;Io, tuo amico, ti suggerisco questo&#8221;</em>. Il nuovo ReTweet vuol dire: <em>&#8220;Il tuo amico segue questo utente&#8221;</em>. La differenza è netta, ma è la prima che ha fatto il successo di Twitter. Qualcuno diceva in giro che la nuova funzione permetterà di conoscere altri utenti interessanti! Non so gli altri, ma almeno per me, un utente/profilo Twitter non era di certo interessante per la foto che aveva caricato, ma per ciò che scriveva/pubblicava!</p>
<p>Infine, altra nota dolente è che il ReTweet non permette di modificare o commentare il messaggio, pratica molto usata tra gli utenti Twitter per dare un tocco di personalità. Una volta cliccato sul pulsante, il messaggio viene pubblicato automaticamente, uguale all&#8217;originale.</p>
<p>Ecco perché continuerò ad usare il vecchio sistema del <strong>RT @username</strong>. Voi, invece, quale preferite?</p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/19/bocciato-il-nuovo-retweet-di-twitter-ecco-perche/"></a></div><div id="tweetbutton297" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F19%2Fbocciato-il-nuovo-retweet-di-twitter-ecco-perche%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Bocciato%20il%20nuovo%20ReTweet%20di%20Twitter%3A%20Ecco%20perch%C3%A9%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F19%2Fbocciato-il-nuovo-retweet-di-twitter-ecco-perche%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Non ci sono altri articoli simili.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/19/bocciato-il-nuovo-retweet-di-twitter-ecco-perche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come Twitter sta cambiando il volto dei media</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/12/come-twitter-sta-cambiando-il-volto-dei-media/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/12/come-twitter-sta-cambiando-il-volto-dei-media/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 02:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi Media]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=286</guid>
		<description><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;">“Il cambiamento più radicale nei media negli ultimi anni è che ora possiamo avere una piattaforma centrale e in temporeale che rafforza tutte le altre piattaforme di contenuti sul web. Certo, possiamo continuare ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><img class="alignright size-medium wp-image-287" title="Flusso Twitter" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/11/Flusso-Twitter-300x193.png" alt="Flusso Twitter" width="300" height="193" />“Il cambiamento più radicale nei media negli ultimi anni è che ora possiamo avere una piattaforma centrale e in temporeale che rafforza tutte le altre piattaforme di contenuti sul web. Certo, possiamo continuare ad usare gli RSS per i blog, iscriverci per seguire l’attività di una persona su siti di condivisione di video e foto, ma &#8211; se usato correttamente &#8211; Twitter ora offre un servizio unico in temporeale per tutti i contenuti di una persona. Ci permette qualcosa che nel passato solo le grosse compagnie potevano avere: la nostra rete di pubblicazione. Se sei su Twitter, e in una certa misura su Facebook, sei nel mondo della pubblicazione”.</span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><a href="http://www.sorengordhamer.com/" target="_blank">Soren Gordhamer</a> lavora come consigliere sull’uso efficace delle tecnologie ed è autore del libro &#8220;Wisdom 2.0&#8243;. Quando ho letto il suo articolo su <a href="http://mashable.com/2009/11/11/twitter-media-landscape/" target="_blank">Mashable</a> ho pensato: <em>cavolo, quest’uomo sembra che mi abbia letto nella mente&#8230; solo che, a differenza mia, è riuscito a centrare nettamente l’obiettivo</em>. Volevo subito condividerlo, ma ho pensato: <em>fermati, è sempre meglio leggere l’originale ma non tutti comprendono facilmente l’inglese e questo pezzo va letto da più gente possibile</em>. Ecco, quindi, in seguito, i passaggi più importanti.</span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Certo, YouTube, Flickr, WordPress, Blogger e gli altri sono tutti importanti per pubblicare dei contenuti. Twitter, tuttavia, offre il fulcro, l’intento di connettere tutte le attività online di uno per creare una rete di pubblicazione in temporeale, condotta e diretta dalla gente. Questo sta fortemente e significativamente cambiando la natura dei media. <span id="more-286"></span><br />
</span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">I nuovi media stanno diventando sempre più <em>“shared media”</em>. Una persona crea un tweet, magari con un link ad una storia: qualsiasi cosa ella pubblichi sulla sua rete, lo posso pubblicare anch’io. Su <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/twitter/" target="_blank">Twitter</a>, ovviamente, questo viene chiamato un ReTweet. </span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Certo, nel passato, potevi sempre mandare una mail o chiamare un amico per segnalargli una notizia o uno spettacolo televisivo; ma ora, in una manciata di secondi, puoi condividere queste informazioni sulla tua rete, via Twitter o <a href="http://indritmaraku.com/ita/category/facebook/" target="_blank">Facebook</a>, con decine, centinaia, persino migliaia di persone. Non è più il mio o il tuo medium; <em>“it’s our media, and we can all broadcast it”. </em></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Prima, la gente definiva “notizia” ciò che veniva pubblicato sul New York Times o trasmesso dalla CNN. Nel terreno dei nuovi media, invece, i criteri per decidere cosa sia importante per la gente non vengono più stabiliti solo da pochi grandi media, ma sempre di più dai piccoli outlet come te e me che decidono di cosa parlare. Sempre di più, tanti “piccoli” messi insieme stanno diventando più potenti di una manciata di big. </span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">I media stanno diventando anche più personali. La gente si aspetta che la propria rete sia composta da gente con personalità, non semplici fonti di news. Vogliamo sapere delle persone che riportano tanto quanto delle notizie da esse riportate. Pubblicare è diventato più che mai un atto personale, poiché gli utenti cercano connessioni non solo ai contenuti ma alle persone. </span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Mentre tutti i siti di condivisione sono utili, aiuta avere un fulcro che li unisce tutti. Il più ovvio fulcro che abbiamo oggi a disposizione è Twitter, che funge da piazza centrale nella quale la gente può pubblicare o linkare a qualsiasi materiale di sua scelta, che sia un breve pensiero, il post di un blog, un video che ha creato o un articolo che ha letto. </span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 12px; margin-left: 0px; line-height: 17px; font: normal normal normal 13px/normal Tahoma; color: #333333; text-align: left;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">E’ proprio questo ruolo che ha creato il più grande e profondo cambiamento nei media durante la nostra generazione. Dove andremo nessuno lo sa, ma fino ad ora è chiarissimo che questo movimento sta facendo diventare il mondo dei media molto meno centralizzato e sempre più guidato dalla gente. E’ un altro mondo: Siamo tutti dei broadcaster ora e il nuovo volto dei media, sei tu.</span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/12/come-twitter-sta-cambiando-il-volto-dei-media/"></a></div><div id="tweetbutton286" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F12%2Fcome-twitter-sta-cambiando-il-volto-dei-media%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Come%20Twitter%20sta%20cambiando%20il%20volto%20dei%20media%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F12%2Fcome-twitter-sta-cambiando-il-volto-dei-media%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Articoli simili:<ol><li><a href='http://www.indritmaraku.com/ita/2011/04/12/nuovi-media-vecchie-abitudini/' rel='bookmark' title='Nuovi media, vecchie abitudini'>Nuovi media, vecchie abitudini</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/12/come-twitter-sta-cambiando-il-volto-dei-media/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli Aerosmith “divorziano” su Twitter</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/09/gli-aerosmith-%e2%80%9cdivorziano%e2%80%9d-su-twitter/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/09/gli-aerosmith-%e2%80%9cdivorziano%e2%80%9d-su-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Aerosmith]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Perry]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Steven Tyler]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=276</guid>
		<description><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">di Luca Russo</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">Steven Tyler, storico frontman della rockband Aerosmith, ha scritto qualche giorno fa sulla sua pagina Twitter che vuole “lavorare sul marchio di se stesso.”</p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">Il messaggio, oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><strong><img class="alignright size-medium wp-image-277" title="Aerosmith-Perry-Twitter" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/11/Aerosmith-Perry-Twitter-300x184.png" alt="Aerosmith-Perry-Twitter" width="300" height="184" />di </strong><a href="http://indritmaraku.com/ita/tag/luca-russo/" target="_blank"><strong>Luca Russo</strong></a></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Steven Tyler, storico frontman della rockband Aerosmith, ha scritto qualche giorno fa sulla sua pagina Twitter che vuole “lavorare sul marchio di se stesso.”</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Il messaggio, oltre a innumerevoli  fans, ha lasciato sgomenti i membri della band. Il chitarrista <a href="http://twitter.com/AdmiralPerry" target="_blank">Joe Perry</a> ha risposto sulla propria pagina che <a href="http://twitter.com/AdmiralPerry/status/5474935934" target="_blank">non sente il cantante da mesi</a> e che “per quello che ne sa” Steven ha lasciato la band.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Perry ha poi rilasciato un’intervista al Las Vegas Sun dicendo che Tyler non è stato al 100% durante le ultime performance e che volevano in qualche modo escluderlo dalla line up. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><span id="more-276"></span>Perry ha poi aggiunto che non si aspettava un comportamento così distaccato e che comunque tiene al suo (ormai ex) compagno o almeno alla persona che era. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Tuttavia gli Aerosmith andranno avanti cercando un nuovo  cantante per celebrare, il prossimo anno, i 40 anni di attività.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Twitter è stato così in questo caso il foglio sul quale Tyler ha scritto le proprie dimissioni. A parer mio, un modo assolutamente meschino e codardo per fuggire dal confronto diretto con le persone della “vita reale”.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 10.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ma a questo punto c&#8217;è da chiedersi: una brutta e ordinaria storia di rock ‘n roll o un&#8217;astuta manovra di marketing? </span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/09/gli-aerosmith-%e2%80%9cdivorziano%e2%80%9d-su-twitter/"></a></div><div id="tweetbutton276" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F09%2Fgli-aerosmith-%25e2%2580%259cdivorziano%25e2%2580%259d-su-twitter%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Gli%20Aerosmith%20%E2%80%9Cdivorziano%E2%80%9D%20su%20Twitter%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F09%2Fgli-aerosmith-%25e2%2580%259cdivorziano%25e2%2580%259d-su-twitter%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Non ci sono altri articoli simili.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/09/gli-aerosmith-%e2%80%9cdivorziano%e2%80%9d-su-twitter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Liste Twitter: I giornalisti real-time della TUA redazione</title>
		<link>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/05/liste-twitter-i-giornalisti-real-time-della-tua-redazione/</link>
		<comments>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/05/liste-twitter-i-giornalisti-real-time-della-tua-redazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 02:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Indrit Maraku</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Google News]]></category>
		<category><![CDATA[Liste]]></category>
		<category><![CDATA[Redazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indritmaraku.com/ita/?p=270</guid>
		<description><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;">Sulle liste Twitter ho già scritto in precedenza spiegando come funzionano e l’impatto che avranno. Tuttavia, mi sentirei di aggiungere un altro elemento, forse il più importante. </p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"> </p> <p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"><img class="alignright size-medium wp-image-271" title="ListeTwitterIndritMaraku" src="http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/uploads/2009/11/ListeTwitterIndritMaraku-300x191.png" alt="ListeTwitterIndritMaraku" width="300" height="191" />Sulle liste Twitter ho già scritto in precedenza spiegando <a href="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/10/19/liste-twitter-i-pro-e-i-contro-del-loro-impatto/" target="_blank">come funzionano e l’impatto</a> che avranno. Tuttavia, mi sentirei di aggiungere un altro elemento, forse il più importante. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Circa 25 milioni di tweet vengono postati quotidianamente e spesso è difficile stare dietro a tutto e a tutti. Ecco allora il ruolo più importante delle liste: una collezione di persone o fonti raggruppati sulla base di un <strong>tema</strong>. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Il problema del sovraccarico di informazione viene così risolto con un nuovo tipo di redattore:<em> “un real-time Web curator”</em>, come lo definisce Pete Cashmore nella sua <a href="http://edition.cnn.com/2009/TECH/11/04/twitter.lists/index.html" target="_blank">rubrica settimanale su CNN.com</a>. <span id="more-270"></span><br />
</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Già la stragrande maggioranza delle testate su Twitter offre una lista del proprio staff. Basta guardare quella di <a href="http://twitter.com/iDeskCNN/cnn-international" target="_blank">CNN International</a>, per farsi un’idea. <a href="http://www.huffingtonpost.com/2009/10/29/world-series-game-2---liv_n_339049.html" target="_blank">The Huffington Post</a> è andato oltre, incorporando alcune liste all’interno delle proprie pagine per permettere un aggiornamento in tempo reale.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Ma la cosa geniale delle liste Twitter è che tutti noi possiamo creare una nostra redazione di giornalisti real-time. Invece di seguire una lista dei giornalisti de la Repubblica o del Corriere, possiamo decidere, per esempio, di affidare la politica a un giornalista della prima testata, la cronaca ad uno della seconda, l’economia ad uno del Sole 24Ore e così via. I redattori siamo noi e possiamo fare qualsiasi combinazione.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Onestamente, da quando l’opzione delle liste è stata attivata anche sui miei due profili Twitter, non ho mai seguito nessuna lista ma le ho create, scegliendo personalmente le fonti, in base ai miei interessi. Così, nel mio profilo in <a href="http://twitter.com/IndritMaraku" target="_blank">italiano</a> ho 3 liste: <a href="http://twitter.com/IndritMaraku/journalists-journalism" target="_blank">Journalists-Journalism</a>, <a href="http://twitter.com/IndritMaraku/twitter-related" target="_blank">Twitter-Related</a> e <a href="http://twitter.com/IndritMaraku/web-socialmedia" target="_blank">Web-SocialMedia</a>. Mentre nel profilo <a href="http://twitter.com/iMaraku" target="_blank">in albanese</a> ho creato una con alcuni blogger albanesi che mi piace seguire: <a href="http://twitter.com/iMaraku/alb-bloggers" target="_blank">Alb-Bloggers</a>.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">E sembra andare proprio nella direzione del redattore fai da te anche la decisione di Google News che da ieri permette agli utenti di creare delle <a href="http://thenextweb.com/appetite/2009/11/05/google-news/" target="_blank">categorie personalizzate</a> in base agli argomenti che desiderano. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Invece delle classiche (e un po’ noiose) “Mondo”, “Economia”, “Intrattenimento” ecc., si potranno creare nuove categorie semplicemente dandole un nome e inserendo nei parametri di ricerca alcune parole chiave che, ovviamente, influenzeranno sui contenuti. </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">La nuova opzione è attualmente disponibile solo in Australia, India, Canada, Irlanda, Nuova Zelanda, UK e USA.</span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma; min-height: 16.0px;"><span style="letter-spacing: 0.0px;"> </span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px Tahoma;"><span style="letter-spacing: 0.0px;">Tornando alle liste, voi come le usate? Se avete creato qualcuna condividetela nei commenti.</span></p>
<div align="right" style="float: right; clear:left; padding: 5px 0px 0px -20px;"><a name="fb_share" type="button_count" share_url="http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/05/liste-twitter-i-giornalisti-real-time-della-tua-redazione/"></a></div><div id="tweetbutton270" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F05%2Fliste-twitter-i-giornalisti-real-time-della-tua-redazione%2F&amp;text=RT%20%40IndritMaraku%20Liste%20Twitter%3A%20I%20giornalisti%20real-time%20della%20TUA%20redazione%20-%20Indrit%20Maraku&amp;related=IndritMaraku&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.indritmaraku.com%2Fita%2F2009%2F11%2F05%2Fliste-twitter-i-giornalisti-real-time-della-tua-redazione%2F" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.indritmaraku.com/ita/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div>

<p>Non ci sono altri articoli simili.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indritmaraku.com/ita/2009/11/05/liste-twitter-i-giornalisti-real-time-della-tua-redazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

