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Internet censurato anche nell'Occidente

La censura su Internet colpisce quasi ovunque nel mondo. Secondo una ricerca condotta da OpenNet Initiative, gli Stati Uniti, simbolo di democrazia e libertà, hanno un web più censurato di alcuni Paesi africani o dell’America Latina. Insieme a Canada e gran parte dell’Europa Occidentale, gli Usa vengono catalogati nella categoria “some censorship”.

Quello che [...]

3700 siti bloccati in Turchia, compreso YouTube

Quando si parla di censura, di libertà di parola o di libertà di stampa, spesso vengono in mente paesi come l’Iran o la Cina. Finché scopri che le cose non vanno tanto meglio, specialmente per l’informazione online, nemmeno in Turchia, Paese della Nato e candidato all’Unione Europea.

Sono 3700 i siti ai quali in [...]

Google e il 2009 nero per la libertà di parola online

Una mappa dei nemici di Internet, secondo Rsf

Il 2009 è stato un anno senza precedenti per quel che riguarda la repressione online. Parola di Reporter senza frontiere (Rsf) che denuncia: 151 blogger e cyber-dissidenti sono stati arrestati l’anno scorso mentre 61 hanno subito violenze fisiche. Di essi, 100 sono ancora imprigionati perché hanno scritto online le proprie opinioni.

“Il numero dei Paesi che applica la censura online è raddoppiato nel 2009, una tendenza preoccupante che indica come i governi cercano di aumentare il loro controllo sui nuovi media”, afferma Clothilde Le Coz che dirige l’ufficio di Rsf a Washington.

La repressione non riguarda soltanto la politica. Anche la crisi finanziaria globale è stato un tema che poteva scatenare la censura online. “Nella Corea del Sud un blogger è stato arrestato perché aveva scritto sulla situazione finanziaria disastrosa del suo Paese”, racconta Le Coz.

Il Paese che guida la censura su Internet rimane la Cina, seguita da Iran, Tunisia, Tailandia, Arabia Saudita. In Turkmenistan Internet rimane addirittura sotto il controllo totale dello Stato. E’ anche per questo che la notizia di ieri secondo la quale Google smetterà di censurare i risultati di ricerca nel suo sito cinese è un lume di speranza, oltre che un buono auspicio per il 2010. Continua a leggere »