Mi capita spesso di leggere articoli sull’Albania scritti da giornalisti che non conoscono il Paese ma semplicemente ci hanno soggiornato per alcuni giorni. L’ultimo di questi riguarda il giornalismo albanese: Jean-Pierre Tailleur, di EditorsWeblog, si dice impressionato dal numero di giornali che circolano sul mercato albanese, al punto che nel titolo del suo articolo definisce l’Albania il “Paese dei sogni” per quanto riguarda il numero dei periodici.
In realtà, invece, come spesso accade, la quantità non è affatto sinonimo di qualità. E nemmeno di pluralità delle fonti, specialmente in un mercato come quello albanese dove i media si copiano a vicenda quasi apertamente.
Anche il fatto che le Tv in Albania dedichino ampio spazio alla rassegna stampa – come Tailleur racconta nel suo pezzo – non è indice di un ruolo importante dei quotidiani nella società. Esso è semplicemente un modo per nulla costoso di riempire spazi televisivi, in un Paese dove le Tv sono comparse come i funghi dopo la pioggia ma che non hanno niente di interessante da offrire al loro pubblico. Continua a leggere »