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Stampa di regime vs Facebook: parte seconda

Immagine 2 di Luca Russo

Dopo Emilio Fede, un altro “cane da guardia” di Berlusconi, tale Vittorio Feltri, si scaglia contro Facebook. Motivo? Inizio riportando il titolo di prima pagina de Il Giornale del 15 ottobre: “Il clima d’odio, VOGLIONO UCCIDERE BERLUSCONI”.

L’articolo riporta vari fatti a supporto di questa assurda tesi, uno dei quali è il seguente. Un ragazzo di 23 anni, membro della segreteria regionale dei giovani democratici di Modena, ha commentato così su Facebook la sentenza riguardo il lodo Alfano: «Ma santo cielo, possibile che nessuno sia in grado di ficcare una pallottola in testa a Berlusconi!»

Nessun dubbio sulla pesantezza del commento che Matteo Mezzadri ha pagato con le dimissioni, ma da qui a paragonarlo alle “sottovalutate” scritte sui muri negli anni ’70 che hanno portato alla lotta armata come dire, ce ne corre!

Che siano poi state davvero le scritte sui muri a portare al delitto Moro? Che in realtĂ  Facebook non sia una copertura per i nuovi terroristi rossi e Zuckerberg il capo del movimento? Solo il tempo potrĂ  dirlo, per ora volano tre piedi e neanche con questa grande mira. Bombe, mine, fucili e sante barbare vengono conservate per le missioni di pace. Continua a leggere »

Emilio Fede vs. Facebook: Istiga alla violenza, va chiuso

Un paio di giorni fa Emilio Fede, direttore del TG4, si è totalmente scagliato contro Facebook prendendo come spunto la morte di un 15enne che, prima di togliersi la vita, avrebbe annunciato le proprie intenzioni sul suo profilo. E a quanto pare, a Fede basta questo per affermare che Facebook è il male. Anzi, per dirla con le sue parole, “Facebook è paranoia, è violazione della privacy, è istigazione alla violenza”.

Facebook, ovviamente, non ha niente a che fare con le motivazioni che hanno portato questo ragazzo ad un gesto così drammatico. Mi viene da chiedere: se quell’adolescente avesse lasciato un foglio di carta, come purtroppo spesso fa chi decide di togliersi la vita, sarebbe stata colpa della carta? Per convincerci della pericolositĂ  del social network Fede manda i suoi giornalisti ad intervistare la gente per strada e gli esperti della Polizia Postale (video sotto) che, giustamente, non potendo accusare Facebook di nulla, parlano sui pericoli della Rete in generale. Cose che ovviamente nessuno nega, ma che hanno a che vedere con la cultura digitale.

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