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In un’intervista per Sky News Australia, il magnate dei media e proprietario di News Corp, Rupert Murdoch, ha minacciato che i siti delle testate da lui controllate saranno oscurati a Google e ad altri motori di ricerca nel momento in cui il suo piano di far pagare i lettori per i contenuti online diventi realtà.
Nonostante siano davvero tanti i commenti e le opinioni che si sono versati ieri in Rete, è difficile trovare qualcuno che prenda sul serio le parole di Murdoch. ReadWriteWeb lo considera un “approccio vecchia-maniera nei confronti della nascente minaccia dei nuovi media, ma chi ha voglia di discutere con un 78enne miliardario”?
“Anche se News Corp decidesse di vietare a Google l’accesso ai propri contenuti – continua ReadWriteWeb – Google News ne soffrirà poco. Tra la Associated Press, la Reuters e altri servizi di news, uno si chiede quanto l’assenza del listino di News Corp – con in primis il Wall Street Journal e FOX – influenzerà su Google News”. Continua a leggere »
Giusto settimana scorsa Bing faceva notizia annunciando due accordi con Twitter e Facebook per includere gli aggiornamenti di stato tra i risultati del suo motore di ricerca. Immediatamente Google rispondeva per le rime siglando un accordo con Twitter per fare la stessa identica cosa e annunciando una nuova opzione per il suo famoso motore di ricerca. Google Social Search, che da ieri è già attivo, ai classici risultati della ricerca, aggiungerà in fondo alla pagina alcuni risultati provenienti dalla nostra “cerchia (o, se preferite, sfera) sociale”.
Di questa sfera fanno parte le persone con le quali siamo connessi tramite tutti quei servizi che abbiamo aggiunto al nostro profilo Google, come Twitter, FriendFeed, blog Google Reader ecc., più i contatti della lista chat di Gmail e quelli di Google Talk. Google avverte anche che può capitare di trovare anche alcuni risultati provenienti da persone che non conosciamo direttamente ma che qualcuno dei nostri contatti conosce di sicuro.
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Secondo un rapporto pubblicato ieri dalla Nielsen, gli americani durante il mese di settembre 2009 hanno passato online una media di 68 ore, con un accesso ad Internet sia da casa che dall’ufficio. Durante questo lasso di tempo sono state effettuate, sempre mediamente, 53 connessioni alla Rete e visitati 87 domini da parte di ogni utente di Internet. La media delle pagine visualizzate da una singola persona è di 2645, per una durata media sulla pagina di 57 secondi. Continua a leggere »
Mentre i big dell’editoria continuano da mesi ad interrogarsi se far pagare o meno ai lettori i contenuti online, l’AP sembra aver trovato come soluzione una via di mezzo: Tom Curley, CEO della famosa agenzia stampa americana, ha detto ieri al Hong Kong Foreign Correspondent’s Club che il suo gruppo sta valutando la possibilità [...]
Tra motori di ricerca e social media, ci sono davvero tanti modi per trovare un sito. E fin qui, niente di nuovo. Ma, chi tra queste fonti offre il maggior numero di utenti “fedeli”, ossia utenti che tornano più volte a vedere lo stesso sito?
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