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Romani vs. Internet, nuova puntata: l'installatore certificato

Il “famoso” ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha in canna un’alta delle sue genialate: un nuovo decreto che – come spiega Guido Scorza su ilfattoquotidiano.it – per installare a casa un router o qualsiasi altro dispositivo collegato alla Rete, rende obbligatorio chiamare (e pagare) un INSTALLATORE CERTIFICATO. Pena una multa che va da [...]

Pubblicità, Internet batte i giornali e sfida la TV

In molti lo avevano previsto ma adesso è ufficiale: negli Stati Uniti, gli introiti pubblicitari provenienti da Internet nel 2010 per la prima volta hanno sorpassato quelli dei giornali di carta. Secondo i dati di Internet Advertising Bureau, la pubblicità online ha raccolto 26 miliardi di dollari, mentre quella sui giornali 22,8 miliardi. Al [...]

Internet censurato anche nell'Occidente

La censura su Internet colpisce quasi ovunque nel mondo. Secondo una ricerca condotta da OpenNet Initiative, gli Stati Uniti, simbolo di democrazia e libertà, hanno un web più censurato di alcuni Paesi africani o dell’America Latina. Insieme a Canada e gran parte dell’Europa Occidentale, gli Usa vengono catalogati nella categoria “some censorship”.

Quello che [...]

Se un blog informa più di un giornale

Non so mai come rispondere a chi, spesso, mi chiede: “Come è messa attualmente la stampa albanese?” Non so se si riferiscono ai giornalisti che diversi anni fa venivano picchiati (qualcuno anche di recente) o addirittura finivano in carcere per aver osato criticare il governo. Dal quel punto di vista le cose vanno un [...]

Google e il 2009 nero per la libertà di parola online

Una mappa dei nemici di Internet, secondo Rsf

Il 2009 è stato un anno senza precedenti per quel che riguarda la repressione online. Parola di Reporter senza frontiere (Rsf) che denuncia: 151 blogger e cyber-dissidenti sono stati arrestati l’anno scorso mentre 61 hanno subito violenze fisiche. Di essi, 100 sono ancora imprigionati perché hanno scritto online le proprie opinioni.

“Il numero dei Paesi che applica la censura online è raddoppiato nel 2009, una tendenza preoccupante che indica come i governi cercano di aumentare il loro controllo sui nuovi media”, afferma Clothilde Le Coz che dirige l’ufficio di Rsf a Washington.

La repressione non riguarda soltanto la politica. Anche la crisi finanziaria globale è stato un tema che poteva scatenare la censura online. “Nella Corea del Sud un blogger è stato arrestato perché aveva scritto sulla situazione finanziaria disastrosa del suo Paese”, racconta Le Coz.

Il Paese che guida la censura su Internet rimane la Cina, seguita da Iran, Tunisia, Tailandia, Arabia Saudita. In Turkmenistan Internet rimane addirittura sotto il controllo totale dello Stato. E’ anche per questo che la notizia di ieri secondo la quale Google smetterà di censurare i risultati di ricerca nel suo sito cinese è un lume di speranza, oltre che un buono auspicio per il 2010. Continua a leggere »