Da quando Twitter settimana scorsa ha lanciato per pochi fortunati utenti la sua nuova opzione in versione Beta – le liste – sulla famosa piattaforma di microblogging si continua a discutere tanto sul loro impatto. Alcuni vedono i lati positivi, altri quelli negativi, ma quasi tutti concordano nel dire che le liste avranno un forte impatto sull’esperienza degli utenti.
Quando la nuova opzione sarà disponibile per tutti, chiunque potrà raggruppare alcuni profili in una lista e decidere se renderla pubblica o privata. Un esempio di lista potrebbe essere quella con i profili di giornali, radio, Tv o siti di news tramite i quali preferiamo essere informati. Se la lista è pubblica chiunque la può visualizzare e aderendo ad essa si comincia a seguire tutti quei profili, con un solo click. Tuttavia, per includere qualcuno in una lista non è necessario essere un follower di quel profilo. Inoltre, sul loro profilo comparirà il numero delle liste in cui sono inclusi.
Maggiore il numero delle liste in cui compare quel profilo, maggiore sarà la sua reputazione. Ma non è detto che tutte le liste abbiano una connotazione positiva. Se qualcuno mette il tuo profilo in una ipotetica lista “spam” o “noiosi” la tua reputazione ovviamente ne risentirà . Se una lista ti mette addosso un’etichetta che non ti piace non puoi uscire da essa: l’unico modo potrà essere quello di contattare direttamente il creatore di quella lista e sperare nel suo buon senso.
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