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“L’idea che togliendo i tuoi contenuti da Google basterà per avere una specie di esclusiva su di essi, dimostra una profonda lacuna nella comprensione del Web e del suo funzionamentoâ€. Arianna Huffington, fondatrice del famoso blog The Huffington Post (che per numero di visite ha recentemente superato anche il Washington Post), si scaglia contro chi punta il dito verso i nuovi media.
Tagliente ed ironica, durante la conferenza tenuta ieri a Washington DC sulla sorte del giornalismo nell’era digitale ne ha avuto per tutti, Murdoch compreso, che era presente e aveva finito poco prima il suo discorso. Critica i vecchi media che non sanno rinnovarsi ma solo lamentarsi e i cui attori “hanno deciso che il miglior modo per salvare, se non il giornalismo, almeno se stessi, è puntando il dito contro e facendo i nomiâ€.
“Nella maggior parte delle industrie, se i consumatori se ne vanno, devi capire cosa fare per farli ritornare. Ma non nei media. Essi, invece, accusano gli aggregatori di rubare i contenutiâ€. Dunque tutti quei siti che incorporano notizie provenienti da altre testate “sono diventati, secondo le parole di Rupert Murdoch e del suo team, ‘parassiti’, ‘cleptomani di contenuti’, ‘vampiri succhia sangue’â€. Continua a leggere »
In un’intervista per Sky News Australia, il magnate dei media e proprietario di News Corp, Rupert Murdoch, ha minacciato che i siti delle testate da lui controllate saranno oscurati a Google e ad altri motori di ricerca nel momento in cui il suo piano di far pagare i lettori per i contenuti online diventi realtà .
Nonostante siano davvero tanti i commenti e le opinioni che si sono versati ieri in Rete, è difficile trovare qualcuno che prenda sul serio le parole di Murdoch. ReadWriteWeb lo considera un “approccio vecchia-maniera nei confronti della nascente minaccia dei nuovi media, ma chi ha voglia di discutere con un 78enne miliardario”?
“Anche se News Corp decidesse di vietare a Google l’accesso ai propri contenuti – continua ReadWriteWeb – Google News ne soffrirà poco. Tra la Associated Press, la Reuters e altri servizi di news, uno si chiede quanto l’assenza del listino di News Corp – con in primis il Wall Street Journal e FOX – influenzerà su Google News”. Continua a leggere »
I social media continuano a crescere: uno studio rivela che il 19% degli utenti di Internet ora dice di usare Twitter o un altro servizio per condividere aggiornamenti su se stessi o per vedere quelli che riguardano gli altri. Nell’aprile scorso solo l’11% affermava la stessa cosa: una forte crescita dell’8%, dunque, che conferma le aspettative di compagnie come Facebook e Twitter.
Un’altro dato certo è che Facebook, il più grande social network con più di 300 milioni di iscritti nel mondo, non è più popolato da ragazzini. L’età media dei sui utenti è ora di 33 anni, contro i 26 del maggio 2008. Mentre l’età media dei twitterer continua ad essere di 31 anni, un dato che è rimasto invariato durante tutto quest’anno.
Sarà per via di questo utente più maturo che i pubblicitari apprezzano sempre di più Facebook. Anzi, più dei giornali online, come rivela un altro studio condotto in Inghilterra da paidContent.org. Continua a leggere »
Bitcents, una start-up con sede a San Francisco e Londra, ha lanciato questa settimana quello che ha definito il primo sistema completo di micropagamenti, sia per i publisher che per i lettori. Bitcents vuole creare un network dove i suoi partner offrono contenuti a pagamenti a disposizione dei lettori che si saranno iscritti. Una [...]
Mentre i big dell’editoria continuano da mesi ad interrogarsi se far pagare o meno ai lettori i contenuti online, l’AP sembra aver trovato come soluzione una via di mezzo: Tom Curley, CEO della famosa agenzia stampa americana, ha detto ieri al Hong Kong Foreign Correspondent’s Club che il suo gruppo sta valutando la possibilità [...]
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