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Il terrorismo mediatico su Oslo

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WikiLeaks, Guantanamo e la stampa italiana

Ieri sera mi sono divertito a giocare un po’ con Storify sull’attenzione che la stampa italiana ha dedicato ai file su Guantanamo pubblicati da WikiLeaks. E l’esperienza è stata molto interessante:

[View the story "WikiLeaks, Guantanamo e la stampa italiana" on Storify]

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Se un blog informa più di un giornale

Non so mai come rispondere a chi, spesso, mi chiede: “Come è messa attualmente la stampa albanese?” Non so se si riferiscono ai giornalisti che diversi anni fa venivano picchiati (qualcuno anche di recente) o addirittura finivano in carcere per aver osato criticare il governo. Dal quel punto di vista le cose vanno un [...]

Albania Paese dei sogni per i giornali? Forse delle favole!

Mi capita spesso di leggere articoli sull’Albania scritti da giornalisti che non conoscono il Paese ma semplicemente ci hanno soggiornato per alcuni giorni. L’ultimo di questi riguarda il giornalismo albanese: Jean-Pierre Tailleur, di EditorsWeblog, si dice impressionato dal numero di giornali che circolano sul mercato albanese, al punto che nel titolo del suo articolo definisce l’Albania il “Paese dei sogni” per quanto riguarda il numero dei periodici.

In realtà, invece, come spesso accade, la quantità non è affatto sinonimo di qualità. E nemmeno di pluralità delle fonti, specialmente in un mercato come quello albanese dove i media si copiano a vicenda quasi apertamente.

Anche il fatto che le Tv in Albania dedichino ampio spazio alla rassegna stampa – come Tailleur racconta nel suo pezzo – non è indice di un ruolo importante dei quotidiani nella società. Esso è semplicemente un modo per nulla costoso di riempire spazi televisivi, in un Paese dove le Tv sono comparse come i funghi dopo la pioggia ma che non hanno niente di interessante da offrire al loro pubblico. Continua a leggere »

Previsioni 2010, Google non comprerà il New York Times

Se l’economia mondiale comincia a mostrare segnali di ripresa, non si può dire lo stesso della stampa, almeno quella americana, che vedrà per tutto il 2010 il segno meno. Sono le previsioni per i prossimi 12 mesi nel settore dei media fatte da Martin Langeveld del Nieman Journalism Lab, il laboratorio di Harvard che studia il futuro del mondo dell’informazione.

I profitti dei quotidiani Usa continueranno ad essere in rosso, anche se in graduale ripresa. Gli introiti provenienti dalla pubblicità sulla carta stampata continueranno a calare mentre aumenteranno quelli dalla pubblicità sui giornali online. Quest’ultimi offriranno le loro notizie gratuitamente anche per il 2010, nonostante le infinite discussioni sul tema durante tutto l’anno precedente.

Niente di positivo nemmeno per quanto riguarda la circolazione che continuerà a diminuire per via degli aumenti del prezzo degli abbonamenti e di quello in edicola. “Gli editori hanno capito ormai che la carta stampata è una nicchia per la quale possono e devono farsi pagare”.

Una situazione che porterà almeno alcune grandi testate ad essere acquistate da altri media. “Ma, come nel 2009, Google non comprerà il New York Times o qualche altro giornale”. Continua a leggere »