Un paio di giorni fa Emilio Fede, direttore del TG4, si è totalmente scagliato contro Facebook prendendo come spunto la morte di un 15enne che, prima di togliersi la vita, avrebbe annunciato le proprie intenzioni sul suo profilo. E a quanto pare, a Fede basta questo per affermare che Facebook è il male. Anzi, per dirla con le sue parole, “Facebook è paranoia, è violazione della privacy, è istigazione alla violenza”.
Facebook, ovviamente, non ha niente a che fare con le motivazioni che hanno portato questo ragazzo ad un gesto così drammatico. Mi viene da chiedere: se quell’adolescente avesse lasciato un foglio di carta, come purtroppo spesso fa chi decide di togliersi la vita, sarebbe stata colpa della carta? Per convincerci della pericolosità del social network Fede manda i suoi giornalisti ad intervistare la gente per strada e gli esperti della Polizia Postale (video sotto) che, giustamente, non potendo accusare Facebook di nulla, parlano sui pericoli della Rete in generale. Cose che ovviamente nessuno nega, ma che hanno a che vedere con la cultura digitale.


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