Twitterando

Bin Laden morto, il Web si sbizzarrisce

Pagine Facebook che raccolgono migliaia di fan in poche ore, profili falsi su Twitter di Osama Bin Laden che commenta la sua morte dall’Inferno, qualche politico che grida al miracolo e qualcuno che diventa “famoso” senza nemmeno volerlo. E’ il lato comico della morte del leader di Al Qaeda.

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Pubblicità, Internet batte i giornali e sfida la TV

In molti lo avevano previsto ma adesso è ufficiale: negli Stati Uniti, gli introiti pubblicitari provenienti da Internet nel 2010 per la prima volta hanno sorpassato quelli dei giornali di carta. Secondo i dati di Internet Advertising Bureau, la pubblicità online ha raccolto 26 miliardi di dollari, mentre quella sui giornali 22,8 miliardi. Al [...]

Internet censurato anche nell'Occidente

La censura su Internet colpisce quasi ovunque nel mondo. Secondo una ricerca condotta da OpenNet Initiative, gli Stati Uniti, simbolo di democrazia e libertà, hanno un web più censurato di alcuni Paesi africani o dell’America Latina. Insieme a Canada e gran parte dell’Europa Occidentale, gli Usa vengono catalogati nella categoria “some censorship”.

Quello che [...]

Previsioni 2010, Google non comprerà il New York Times

Se l’economia mondiale comincia a mostrare segnali di ripresa, non si può dire lo stesso della stampa, almeno quella americana, che vedrà per tutto il 2010 il segno meno. Sono le previsioni per i prossimi 12 mesi nel settore dei media fatte da Martin Langeveld del Nieman Journalism Lab, il laboratorio di Harvard che studia il futuro del mondo dell’informazione.

I profitti dei quotidiani Usa continueranno ad essere in rosso, anche se in graduale ripresa. Gli introiti provenienti dalla pubblicità sulla carta stampata continueranno a calare mentre aumenteranno quelli dalla pubblicità sui giornali online. Quest’ultimi offriranno le loro notizie gratuitamente anche per il 2010, nonostante le infinite discussioni sul tema durante tutto l’anno precedente.

Niente di positivo nemmeno per quanto riguarda la circolazione che continuerà a diminuire per via degli aumenti del prezzo degli abbonamenti e di quello in edicola. “Gli editori hanno capito ormai che la carta stampata è una nicchia per la quale possono e devono farsi pagare”.

Una situazione che porterà almeno alcune grandi testate ad essere acquistate da altri media. “Ma, come nel 2009, Google non comprerà il New York Times o qualche altro giornale”. Continua a leggere »

Arianna Huffington a tutto fuoco: Murdoch ridicolo, non sa niente del Web

Arianna Huffington“L’idea che togliendo i tuoi contenuti da Google basterà per avere una specie di esclusiva su di essi, dimostra una profonda lacuna nella comprensione del Web e del suo funzionamento”. Arianna Huffington, fondatrice del famoso blog The Huffington Post (che per numero di visite ha recentemente superato anche il Washington Post), si scaglia contro chi punta il dito verso i nuovi media.

Tagliente ed ironica, durante la conferenza tenuta ieri a Washington DC sulla sorte del giornalismo nell’era digitale ne ha avuto per tutti, Murdoch compreso, che era presente e aveva finito poco prima il suo discorso. Critica i vecchi media che non sanno rinnovarsi ma solo lamentarsi e i cui attori “hanno deciso che il miglior modo per salvare, se non il giornalismo, almeno se stessi, è puntando il dito contro e facendo i nomi”.

“Nella maggior parte delle industrie, se i consumatori se ne vanno, devi capire cosa fare per farli ritornare. Ma non nei media. Essi, invece, accusano gli aggregatori di rubare i contenuti”. Dunque tutti quei siti che incorporano notizie provenienti da altre testate “sono diventati, secondo le parole di Rupert Murdoch e del suo team, ‘parassiti’, ‘cleptomani di contenuti’, ‘vampiri succhia sangue’”. Continua a leggere »